AGI – La Federazione calcistica belga (URBSFA) ha inviato una lettera alla FIFA in merito alla decisione di sospendere il cartellino rosso mostrato a Folarin Balogun, ‘graziando’ di fatto l’attaccante statunitense. che potrà regolarmente scendere in campo stanotte negli ottavi Usa-Belgio. È quanto scrive il quotidiano belga ‘Le Soir’.
La FIFA ha interpretato la lettera come una richiesta di ricorso e ha incaricato un membro della sua commissione d’appello di prendere una nuova decisione con urgenza. La federazione belga deve ora preparare le proprie argomentazioni per contestare la decisione, poiché non l’ha ancora ricevuta ufficialmente. È una corsa contro il tempo, dato che l’organismo internazionale ha tempo fino alle 14:00 per pronunciarsi. Il Belgio affronta gli Stati Uniti questa sera (alle 2 del mattino) negli ottavi di finale dei Mondiali. Balogun aveva ricevuto un cartellino rosso nella partita precedente, ma in seguito all’intervento della FIFA, il giocatore è stato autorizzato a scendere in campo.
Intervento di Trump nella vicenda
Come riferisce il ‘New York Times’, citando tre fonti a conoscenza della conversazione, il presidente americano Donald Trump ha telefonato mercoledì al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendogli di riconsiderare la squalifica dell’attaccante degli Stati Uniti.
Decisione senza precedenti nella FIFA
Secondo il quotidiano americano, si tratta di una decisione altamente insolita: sarebbe infatti la prima volta dal 1962 che la FIFA consente a un giocatore di disputare una partita nonostante una squalifica automatica. Il ‘New York Times’ osserva inoltre che il provvedimento arriva dopo anni nei quali Infantino avrebbe cercato di rafforzare i rapporti con Trump. Lo scorso anno la FIFA aveva istituito e conferito al presidente americano il “FIFA Peace Prize“, mentre Trump conduceva la sua fallimentare campagna pubblica per ottenere il Premio Nobel per la Pace.
Reazione del Belgio e di Rudi Garcia
Come sempre ironico e pungente il commento di Rudi Garcia, ct francese del Belgio che in conferenza stampa ha detto: “Non sapevo che il 5 luglio fosse il 1 aprile per la FIFA“. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo attenerci alla dichiarazione (della federazione belga, ndr): è assolutamente corretta. Non è mai successo nella storia dei Mondiali. Così facendo, la Federazione calcistica belga (URBSFA) difende gli interessi del calcio, la sua etica e la sua integrità”, ha spiegato.
Indagine della federazione belga
La URBSFA ha espresso il suo “stupore” e ha indicato di star conducendo un’indagine approfondita sulla questione (…) al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le nazioni partecipanti, nonché i principi fondamentali del fair play che regolano il nostro sport. Oggi, stando poi alle indiscrezioni di stampa, la lettera ufficiale alla FIFA.
Le parole di Courtois
Il portiere belga Thibaut Courtois ha espresso preoccupazione per la “strana tempistica, alla vigilia della partita”. “Questo crea un precedente pericoloso e bizzarro”. “Ma alla fine, non possiamo farci niente”, ha lamentato il portiere del Real Madrid, che ha insistito sul fatto che i Diavoli Rossi fossero “calmi”. “Come gruppo, vogliamo vincere in campo, a prescindere dagli avversari. Spetta alla federazione reagire e proteggere il calcio in generale. Noi siamo concentrati solo sulla partita”, ha aggiunto.
AGI – La Federazione calcistica belga (URBSFA) ha inviato una lettera alla FIFA in merito alla decisione di sospendere il cartellino rosso mostrato a Folarin Balogun, ‘graziando’ di fatto l’attaccante statunitense. che potrà regolarmente scendere in campo stanotte negli ottavi Usa-Belgio. È quanto scrive il quotidiano belga ‘Le Soir’.
La FIFA ha interpretato la lettera come una richiesta di ricorso e ha incaricato un membro della sua commissione d’appello di prendere una nuova decisione con urgenza. La federazione belga deve ora preparare le proprie argomentazioni per contestare la decisione, poiché non l’ha ancora ricevuta ufficialmente. È una corsa contro il tempo, dato che l’organismo internazionale ha tempo fino alle 14:00 per pronunciarsi. Il Belgio affronta gli Stati Uniti questa sera (alle 2 del mattino) negli ottavi di finale dei Mondiali. Balogun aveva ricevuto un cartellino rosso nella partita precedente, ma in seguito all’intervento della FIFA, il giocatore è stato autorizzato a scendere in campo.
Intervento di Trump nella vicenda
Come riferisce il ‘New York Times’, citando tre fonti a conoscenza della conversazione, il presidente americano Donald Trump ha telefonato mercoledì al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendogli di riconsiderare la squalifica dell’attaccante degli Stati Uniti.
Decisione senza precedenti nella FIFA
Secondo il quotidiano americano, si tratta di una decisione altamente insolita: sarebbe infatti la prima volta dal 1962 che la FIFA consente a un giocatore di disputare una partita nonostante una squalifica automatica. Il ‘New York Times’ osserva inoltre che il provvedimento arriva dopo anni nei quali Infantino avrebbe cercato di rafforzare i rapporti con Trump. Lo scorso anno la FIFA aveva istituito e conferito al presidente americano il “FIFA Peace Prize”, mentre Trump conduceva la sua fallimentare campagna pubblica per ottenere il Premio Nobel per la Pace.
Reazione del Belgio e di Rudi Garcia
Come sempre ironico e pungente il commento di Rudi Garcia, ct francese del Belgio che in conferenza stampa ha detto: “Non sapevo che il 5 luglio fosse il 1 aprile per la FIFA”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo attenerci alla dichiarazione (della federazione belga, ndr): è assolutamente corretta. Non è mai successo nella storia dei Mondiali. Così facendo, la Federazione calcistica belga (URBSFA) difende gli interessi del calcio, la sua etica e la sua integrità”, ha spiegato.
Indagine della federazione belga
La URBSFA ha espresso il suo “stupore” e ha indicato di star conducendo un’indagine approfondita sulla questione (…) al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le nazioni partecipanti, nonché i principi fondamentali del fair play che regolano il nostro sport. Oggi, stando poi alle indiscrezioni di stampa, la lettera ufficiale alla FIFA.
Le parole di Courtois
Il portiere belga Thibaut Courtois ha espresso preoccupazione per la “strana tempistica, alla vigilia della partita”. “Questo crea un precedente pericoloso e bizzarro”. “Ma alla fine, non possiamo farci niente”, ha lamentato il portiere del Real Madrid, che ha insistito sul fatto che i Diavoli Rossi fossero “calmi”. “Come gruppo, vogliamo vincere in campo, a prescindere dagli avversari. Spetta alla federazione reagire e proteggere il calcio in generale. Noi siamo concentrati solo sulla partita”, ha aggiunto.