• 28 Giugno 2026 1:21

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Le auto di Sean Connery, le leggende di James Bond e le scelte del divo

Giu 27, 2026

Talmente forte è rimasta l’associazione con James Bond che in tanti confondono ancora oggi le auto guidate sul set e quelle possedute nella vita reale. Scomparso all’età di 90 anni, Sean Connery ha contribuito al successo mondiale dell’agente segreto per eccellenza sul grande schermo. Messo al volante di indimenticabili icone popolari, ha sviluppato con il passare del tempo un naturale interesse motoristico anche a riflettori spenti. Nel garage dell’attore scozzese sono transitati modelli britannici celebri, affini all’immagine costruita al cinema.

Le auto che hanno fatto la storia

Difficile decretare la migliore auto guidata da Sean Connery, ma probabilmente l’Aston Martin DB5 apparsa in Goldfinger nel 1964 è la più accreditata. Affidato a 007 da Q, il veicolo possedeva un arsenale in grado di abbattere qualunque ostacolo: mitragliatrici, targhe rotanti, cortina fumogena, getto d’olio, scudo antiproiettile e il celebre sedile eiettabile. Seppur impensabile per un mezzo stradale, la dotazione ha permesso alla DB5 di entrare nell’immaginario collettivo senza mai esaurire il proprio fascino.

La DB5 tornò accanto a Connery l’anno successivo in Thunderball. Sotto la carrozzeria disegnata dalla Touring Superleggera trovava posto un sei cilindri in linea da 4 litri, con una potenza vicina ai 290 CV. Eleganza e prestazioni bastavano già a renderla speciale, mentre i gadget fecero il resto. Memore del passato, il mito di Hollywood decise diversi decenni dopo di acquistarne per sé un esemplare del 1964. In seguito alla sua morte la vettura venne venduta all’asta nel 2022 alla ragguardevole cifra di 2,425 milioni di dollari, con parte del ricavato destinata al fondo filantropico della famiglia.

L’universo automobilistico di Connery non si esaurisce con Aston Martin. In Licenza di uccidere compare una Sunbeam Alpine, mentre Si vive solo due volte porta sullo schermo la Toyota 2000GT. La sportiva giapponese nacque come coupé, ma il tetto creava problemi alla statura dell’attore, così il marchio giapponese realizzò due versioni aperte appositamente per le riprese, rimaste gli unici esemplari ufficiali di quel tipo.

In Una cascata di diamanti Bond si muove invece su una Ford Mustang Mach 1 nel celebre inseguimento tra le strade di Las Vegas. Rispetto alla DB5 cambia completamente registro: al posto dell’eleganza britannica arrivano un V8, forme più muscolose e un carattere decisamente americano. Nella vita privata Connery possedette anche una Jensen C-V8, gran turismo con carrozzeria in vetroresina e motore Chrysler, veloce ma abbastanza discreta da non sembrare uscita dal reparto Q.

Entrapment: l’eleganza su Jaguar

Questa sera, sabato 27 giugno 2026, La7 trasmette Entrapment alle 21.15. Nel film del 1999 Sean Connery veste i panni di Robert “Mac” MacDougal, esperto ladro di opere d’arte finito nel mirino di una compagnia assicurativa dopo il furto di un Rembrandt. A indagare su di lui è Virginia “Gin” Baker, interpretata da Catherine Zeta-Jones, che prova a incastrarlo, ma il rapporto tra i due prende presto una direzione diversa e li conduce verso un nuovo colpo.

Le quattro ruote sono parte della scena: Mac guida una Jaguar XKR Cabriolet blu, elegante gran turismo britannica spinta da un V8 sovralimentato. Priva dei gadget estremi associati a 007, conserva comunque la stessa presenza scenica delle auto che avevano accompagnato Connery nei panni di Bond.

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