• 1 Giugno 2026 9:48

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Honda, addio all’elettrico puro nel 2040, il futuro torna ibrido

Giu 1, 2026

Honda è stata la casa automobilistica che, nel 1999, ha portato in Europa la prima ibrida di serie della storia, la Insight, anticipando di pochi mesi persino la Prius di Toyota. Poi, nel 2021, il grande annuncio: gamma completamente elettrica entro il 2040, addio ai motori a combustione, futuro a zero emissioni. Una svolta che sembrava definitiva. Oggi, cinque anni dopo, Honda fa retromarcia. Il target del 2040 viene archiviato, e al suo posto tornano gli ibridi. È la storia di un’industria che ha dovuto fare i conti con la realtà di un mercato che non si è mosso con la velocità che si aspettava, simile a quanto stanno vivendo tutte le concorrenti del mercato.

Periodo di crisi

Il contesto in cui arriva questa decisione è quello più difficile che Honda abbia vissuto in quasi settant’anni di storia quotata in borsa. L’esercizio fiscale chiuso al 31 marzo ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, dopo oneri e svalutazioni per 8,5 miliardi legati alla revisione della strategia sull’elettrico e alla cancellazione di diversi modelli EV. È la prima chiusura in rosso dal 1957, l’anno in cui Honda è entrata in borsa per la prima volta.

Il CEO Toshihiro Mibe ha dovuto presentare un piano completamente diverso rispetto a quello che aveva in mente. I problemi si erano accumulati su più fronti: la crescita dei veicoli elettrici procedeva in modo meno regolare rispetto alle attese, mentre batterie, piattaforme dedicate e infrastrutture continuavano a pesare sui costi, a cui si aggiungeva un contesto commerciale complicato dai dazi.

La collaborazione con Sony per i modelli Afeela è stata sospesa. I progetti della serie Generation 0 sono stati cancellati. L’unico modello full electric Honda disponibile negli Stati Uniti, la Prologue, terminerà la produzione a dicembre di quest’anno, dopo una fase commerciale sostenuta da forti sconti in concessionaria.

Il nuovo obiettivo sulla neutralità carbonica viene spostato al 2050, con un approccio multi-tecnologico che lascia spazio a ibridi, motori termici evoluti e soluzioni alternative. In Europa, il nodo resta aperto: se il divieto UE alle motorizzazioni a combustione resterà assoluto senza deroghe per le ibride o i carburanti sintetici, Honda dovrà comunque accelerare la transizione elettrica sul Vecchio Continente, indipendentemente dalla nuova rotta del gruppo.

Nuovi prototipi

Il segnale del cambio di strategia è arrivato con la presentazione di due prototipi che Honda ha mostrato al pubblico per la prima volta. Il primo è una berlina ibrida con carrozzeria a portellone dal design pulito e moderno che riprende la direzione tecnica del sistema ibrido a due motori già sviluppato negli anni scorsi. Il secondo è un SUV ibrido a marchio Acura, il brand premium di Honda, pensato per il mercato americano e non solo.

Entrambi i prototipi nascono su una piattaforma destinata a entrare in produzione dal prossimo anno e riprendono la direzione tecnica del sistema ibrido a due motori. Dal 2027 Honda avvierà il lancio di modelli di nuova generazione basati su una nuova piattaforma con un sistema ibrido rivisto, indicato internamente come e:Hev. Nel 2029 toccherà agli ibridi di grandi dimensioni, nel segmento D e superiori, con un nuovo motore V6. In totale, il gruppo si concentrerà su 15 nuovi modelli globali ibridi entro marzo 2030, tra novità assolute e aggiornamenti di modelli già in gamma.

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