Il primo semestre del 2026 si è chiuso in positivo per l’Europa, con immatricolazioni in netto miglioramento rispetto ai dati registrati nel corso dello stesso periodo dello scorso anno. Il trend ha caratterizzato quasi tutti i Paesi europei, con l’Italia che si è distinta per un semestre davvero positivo.
Il mercato italiano, infatti, ha registrato una crescita percentuale superiore a quella dell’intero mercato europeo e, tra i big market, è stato quello che ha chiuso la prima metà dell’anno con l’incremento maggiore. L’analisi dei dati completi, in base ai numeri diffusi da UNRAE, ci permette di avere un quadro aggiornato della situazione.
Un buon semestre per l’Europa
Il mercato europeo ha chiuso la prima metà del 2026 con immatricolazioni in crescita del 6,1%. Il dato riguarda tutto il settore e, quindi, include i Paesi Ue, i Paesi Efta e il Regno Unito. Si tratta di un incremento significativo, reso particolarmente evidente dai numeri registrati nel corso di giugno 2026, chiuso con un incremento percentuale del 13,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Per approfondire, potete dare un’occhiata all’articolo dedicato alle immatricolazioni in Europa nel primo semestre dell’anno in corso. I risultati della prima metà dell’anno sono legati a vari fattori e confermano una tendenza chiara del mercato, che torna a generare volumi importanti, anche grazie alla crescita delle auto elettrificate.
L’Italia cresce di più
Come abbiamo visto nell’approfondimento sulle immatricolazioni in Italia, quello appena concluso è stato un periodo molto positivo per il nostro Paese che ha registrato una crescita percentuale del 9,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il settore italiano, quindi, ha chiuso il semestre con un dato migliore di 3,4 punti rispetto alla media europea e ha fatto meglio rispetto agli altri big market come Regno Unito (+9,2%), Spagna (+6,2%), Germania (+5,8%) e Francia (+1,8%).
I dati sull’andamento registrato nel corso della prima metà dell’anno confermano come l’Italia rientri tra i mercati che crescono di più in Europa, con un dato molto positivo e, come visto in precedenza, superiore alla media europea.
Il contributo dell’elettrificazione
Le auto elettrificate hanno dato un contributo decisivo in questi mesi. Le auto elettriche, con oltre 79 mila unità immatricolate, sono cresciute del 77,7% su base annua mentre le ibride plug-in, che hanno raggiunto 84 mila unità, hanno registrato un incremento pari all’84,3%.
Molto bene anche le ibride (Full Hybrid e Mild Hybrid) che hanno toccato quota 462 mila unità nel semestre, con un miglioramento del 23% rispetto allo scorso anno. In calo, invece, le auto non elettrificate con un picco per le diesel, che registrano un -25,5% su base annua.
Si tratta di un trend sempre più attuale e che chiarisce al meglio l’attuale stato del settore delle quattro ruote italiano ed europeo, sempre meno legato alle auto a gasolio e sempre più concentrato sulla diffusione delle auto elettrificate. Ricordiamo che il prossimo appuntamento con i dati sulle immatricolazioni è fissato per la prossima settimana con l’arrivo dei numeri di luglio 2026.