Gli automobilisti italiani devono fare i conti con il costo elevato dei carburanti, con l’effetto del taglio delle accise che non ha avuto un impatto significativo sulle tariffe applicate. In questo contesto, il rischio concreto è quello di dover affrontare un sostanziale incremento dei costi per il rifornimento.
La conferma arriva da un’indagine di Facile.it che stima un esborso di circa 1 miliardo di euro in più per gli italiani nel corso del mese di agosto 2026 a causa dell’aumento del costo dei carburanti, nel confronto con le tariffe applicate nel mese di agosto 2025.
Si tratta, quindi, di una vera e propria stangata per gli automobilisti, oggi alle prese con una spesa molto elevata per il rifornimento. Soprattutto per chi percorre tanti chilometri, ad esempio per raggiungere la meta delle proprie vacanze, l’aumento del totale da pagare sarà elevato.
Il taglio non si vede
Secondo l’analisi, che utilizza rilevazioni effettuate il 28 luglio alle 9 (è importante sottolineare la data in quanto il mercato è molto volatile e cambia di continuo), con le tariffe attuali la spesa aumenterà di 1,1 miliardi di euro nel confronto tra il mese di agosto 2025 e il mese di agosto 2026. Le stime sono state effettuate prima del taglio delle accise sul diesel. Secondo l’analisi, però, possiamo aspettarci un incremento di circa 1 miliardo di euro, anche con questa misura che ha l’obiettivo di ridurre il costo dei rifornimenti.
Un aumento importante
Come comunicato dal Mimit a inizio settimana, il costo medio della benzina in modalità self su rete stradale è pari a 1,986 euro al litro, mentre per il gasolio è pari a 2,180 euro al litro. Lo scorso anno, di questi tempi, la situazione era profondamente diversa, con la benzina self-service che costava 1,722 euro al litro e il diesel self-service disponibile con un costo di 1,664 euro al litro.
Fino al 31% in più
Per un pieno (50 litri) oggi la spesa aumenta in modo significativo, arrivando fino al:
15% in più per un pieno di benzina, dal valore stimato di 99 euro
31% in più per un pieno di diesel, dal valore stimato di 109 euro
Viaggiare costa di più
L’aumento del costo del carburante si traduce in un aumento del costo di un viaggio. Per percorrere circa 2.000 chilometri (Milano – Lecce andata e ritorno), la spesa stimata è di:
262 euro per la benzina, contro 227 euro dello scorso anno
240 euro per il diesel, contro 183 euro dello scorso anno
Aumenta la spesa alla pompa
L’esborso annuale per il rifornimento aumenta in modo significativo:
nell’agosto del 2025, la spesa degli italiani per benzina e diesel è stata di poco più di 4,1 miliardi di euro
nel corso del mese di agosto 2026, ipotizzando prezzi costanti, la spesa per benzina e diesel dovrebbe essere di 5,2 miliardi di euro
In sostanza, è possibile stimare un rincaro di circa 1,1 miliardi di euro, che si traduce in un incremento percentuale del 26%.Il problema è evidente e sempre più rilevante e dovrà essere affrontato con interventi strutturali per poter contrastare i rincari a cui gli automobilisti devono sottostare.