Restano sotto pressione i prezzi alla pompa e il dato più evidente arriva dal gasolio, che supera nuovamente i 2 euro al litro nella media nazionale self. Se guardiamo ai dati diffusi dal Ministero, la domenica appena trascorsa – il 24 maggio 2026 – ha visto i prezzi alla pompa automatica toccare quota 1,968 euro al litro per la benzina, di poco inferiore ai 2,037 euro registrati per il gasolio. Sulla rete autostradale il livello sale ancora, rispettivamente a 2,057 e 2,123 euro al litro.
Dagli automobilisti ai pendolari, fino alle imprese che utilizzano quotidianamente veicoli commerciali quella in corso può già considerarsi come una fase delicata. Il tema non è solo il prezzo assoluto, già pesante, ma anche il movimento registrato nelle ultime rilevazioni: sabato 23 maggio il gasolio self era indicato a 1,979 euro al litro sulla rete stradale nazionale e a 2,065 euro al litro in autostrada. Nel giro di un giorno il diesel è quindi salito a 2,037 euro sulla rete ordinaria e a 2,123 euro sulla rete autostradale, pari a un aumento di 5,8 centesimi al litro in entrambi i casi.
Nonostante la tendenza a ignorarli, i piccoli cambiamenti sul display incidono in maniera significativa sul portafoglio nel medio periodo. Un rincaro di soli 6 centesimi al litro brucia quasi 3 euro a ogni pieno da 50: un duro colpo se usi un furgone o un altro mezzo aziendale da lavoro, e alla fine del mese lo senti eccome il contraccolpo. Purtroppo, il diesel continua a essere la spina nel fianco per gli operatori dei trasporti.
Pesa a sua volta la differenza tra rete ordinaria e autostrada. Domenica 24 maggio fare rifornimento in autostrada è stato un salasso. Se la benzina in modalità self si ferma a una media nazionale di 1,968 euro al litro, appena si imbocca l’autostrada il prezzo schizza a 2,057, un divario di quasi 9 centesimi, quanto al diesel dai 2,037 euro medi si arriva a 2,123, con un rincaro di 8,6 centesimi. Numeri alla mano, su un pieno da 50 litri, fermarsi a fare rifornimento in autostrada ha comportato un esborso aggiuntivo di circa 4,45 euro er la verde e 4,30 euro per il gasolio rispetto a un normale distributore.
La dinamica degli ultimi giorni mostra soprattutto la pressione sul diesel. Venerdì 22 maggio il prezzo medio self del gasolio era a 1,974 euro al litro, mentre la benzina era a 1,966 euro al litro. Domenica 24 maggio la benzina risulta praticamente stabile, con un passaggio a 1,968 euro, mentre il diesel sale fino a 2,037 euro. In due giorni il gasolio aumenta quindi di 6,3 centesimi al litro sulla rete stradale nazionale, confermandosi il dato più delicato da seguire.
Siamo arrivati al punto che non si riesce più a stare sereni: il prezzo al distributore è un ottovolante che non si ferma mai. Anche se il ministero monitora la rete, fornendo un prospetto dettagliato della situazione, ogni conducente dovrebbe controllare bene i cartelli prima di entrare nella stazione di servizio, soprattutto lungo i tratti autostradali.