Il Salone dell’Automobile di Pechino è da sempre teatro di grandi annunci, ma l’edizione del 2026 ha riservato una sorpresa che nessuno si aspettava, capace di catalizzare l’attenzione di media e appassionati: la Fang Cheng Bao Formula X. Se fino a ieri questo marchio, nato sotto l’egida del colosso BYD, era conosciuto esclusivamente per la sua anima “fuoristradistica” e i suoi SUV Leopard, oggi ha deciso di riscrivere completamente la propria identità, presentando un’auto che è, senza dubbio, la più incredibile e inattesa dell’intera rassegna.
Il cambio di rotta: dalla terra alla pista
La Formula X non è solo una supercar, è l’espressione di una nuova famiglia di veicoli sportivi denominata “Formula”, che segna un passaggio radicale per il brand. Non si parla più di angoli d’attacco e guadi, ma di aerodinamica estrema e prestazioni da capogiro.
La regina di questo nuovo capitolo è una supercar elettrica aperta, caratterizzata da linee aggressive e portiere con apertura a forbice che sembrano arrivare direttamente dal futuro. La notizia più eclatante, tuttavia, è che BYD non la intende come un semplice esercizio di stile: l’arrivo sul mercato è già confermato per il 2027, portando la vettura direttamente dalla passerella alla produzione di serie.
Aerodinamica funzionale
Sotto il profilo estetico, la Formula X è un capolavoro di design funzionale. Il frontale è definito dai gruppi ottici denominati “Sharp Leopard Eye”, che conferiscono alla vettura uno sguardo graffiante e predatorio. Il corpo vettura è estremamente ribassato, quasi incollato all’asfalto, e integra un pacchetto aerodinamico di una complessità rara, composto da ben 19 diverse prese d’aria sparse strategicamente sulla carrozzeria.
Il posteriore non è da meno: qui dominano i fanali “Infinite Ring”, accompagnati da uno spoiler elettrico attivo e da diffusori aperti posizionati subito dietro le ruote posteriori per ottimizzare i flussi. Per contenere il peso e garantire una rigidità strutturale degna delle migliori vetture da competizione, Fang Cheng Bao ha fatto un uso massiccio della fibra di carbonio, impiegata sia per i pannelli esterni sia per il sofisticato telaio monoscocca.
Una cabina di pilotaggio da oltre 1.000 CV
Entrare nell’abitacolo (rigorosamente a due posti e privo di copertura) significa immergersi in un ambiente che trae ispirazione dalle cabine di pilotaggio dei jet militari. Rispetto ai primi prototipi, i designer hanno eliminato il ponte strutturale centrale, creando un ambiente ancora più avvolgente e futuribile.
Ma è sotto la pelle di carbonio che si nasconde il vero mostro tecnologico. La Formula X adotta una configurazione a tre motori elettrici capace di sprigionare una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV e una coppia mostruosa di 1.000 Nm. Queste specifiche promettono prestazioni in grado di sfidare le più blasonate hypercar mondiali.
Una famiglia in espansione
La Formula X è solo la punta di diamante di un progetto più ampio. La nuova famiglia comprende infatti modelli altrettanto ambiziosi come la Formula S (una berlina sportiva pensata per competere direttamente con la Porsche Taycan), la shooting brake Formula S GT e la lussuosa Formula SL. Tutte queste vetture superano i 5 metri di lunghezza e condividono una base tecnica d’eccellenza: architettura a 800V, trazione integrale a tre motori da circa 1.000 CV e il raffinato sistema di controllo magnetico delle sospensioni DiSus-M di BYD.
Mentre il debutto delle versioni berlina nelle concessionarie cinesi è previsto per la fine del 2026, resta ancora da chiarire se queste supercar, capaci di affiancare l’attuale gamma SUV Leopard, varcheranno i confini cinesi per arrivare in Europa. Ciò che è certo è che Fang Cheng Bao ha trasformato il Salone di Pechino nel palcoscenico della sua rinascita sportiva.