Una doppia anima accompagna Biagio Antonacci e le sue auto. Da un lato troviamo l’adrenalina pura delle prestazioni tedesche, dall’altra la libertà assoluta di un’icona pop intramontabile. Se l’ospite della nuova puntata di Amici riesce ancora a emozionare le nuove generazioni, lo deve anche alla sua capacità di mantenersi giovane al volante di bolidi folgoranti, che farebbero la gioia (o l’invidia) di ogni amante dei motori.
La sportiva e la “spiaggina”: i prezzi
Il piglio sportivo del cantautore viene rivelato da qualcuno a lui molto vicino: il figlio, Giovanni Antonacci, che in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha rivelato come nel DNA di famiglia scorra la passione per la Porsche 911 Targa. Dopo averla tanto a lunga attesa, l’artista si è accaparrato la versione più elegante e distintiva della generazione 992, lanciata inizialmente nel 1965 in risposta ai severi standard di sicurezza americani. Quando sfreccia sull’asfalto non puoi fare altro che riconoscerla da due dettagli, il roll-bar in alluminio e il tetto in vetro apribile elettricamente in meno di 20 secondi.
L’architettura della Targa rimanda alla tradizione di Stoccarda. Montato a sbalzo, il sei cilindri boxer biturbo trasmette tutta la sua potenza a terra attraverso la trazione integrale di serie, tenendo incollata la vettura all’asfalto. Se prendiamo a riferimento la GTS, l’auto eroga 480 CV e una coppia di 570 Nm per uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3,3 secondi. La progressione tipica dei motori Porsche, qui supportata dalla rapidità del cambio PDK a 8 marce, definisce il carattere di un gioiello che, tra personalizzazioni e materiali premium, richiede un investimento superiore ai 170.000 euro.
Suona molto meno cliché l’altra auto mostrata da Biagio Antonacci sui suoi profili social. In uno scatto del lontano 2015 appariva davanti a una Citroën Mehari, o forse una fedele replica su base 2CV. In questo caso la prospettiva si ribalta rispetto agli antipodi della velocità: la piccola francesina colonizzava i lungomari, un oggetto di plastica ABS colorato in massa che sprizzava brio da tutti i pori.
Prodotta tra il 1968 e il 1987, la “spiaggina” pesa appena 500 kg e monta un motore bicilindrico da 29 CV. Chiederle di correre è troppo — la velocità massima tocca a stento i 110 km/h — ma l’assenza di portiere, il tetto in tela e la carrozzeria ondulata resistente alla ruggine la fanno un must nel periodo estivo. Un esemplare conservato in ottime condizioni può valere oggi fino a 25.000 euro, a testimonianza di quanto questo dromedario meccanico (il nome deriva proprio da una razza di cammelli veloci) sia diventato un pezzo da collezione ambitissimo.
Amici: si ingrana la marcia
Accostate le sue auto sul lato della strada, Biagio Antonacci ha un impegno a cui non può mancare: la quinta puntata del serale di Amici di Maria De Filippi. È affidato a lui e all’ex allievo della scuola Nicolò Filippucci, fresco vincitore di Sanremo Giovani, lo spazio musicale, mentre la competizione entra nel vivo con soli dieci allievi rimasti in gara.
In una giuria composta da nomi del calibro di Gigi D’Alessio, Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D’Amario, Antonacci porta il suo carisma in una serata imperdibile anche sul fronte dell’intrattenimento, grazie alla presenza di Vanessa Incontrada, Luca Laurenti e Carlo Amleto. Una breve parentesi prima di risalire in auto e ingranare la marcia verso il prossimo viaggio.