• 12 Marzo 2026 17:33

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“Meno bar e hotel ma è boom per ristoranti e affitti brevi”

Mar 12, 2026

AGI – Meno negozi tradizionali e più attività orientate al turismo e alla ristorazione, con un progressivo cambiamento della funzione economica e sociale degli spazi urbani.

La crescita degli alloggi turistici avviene a scapito delle strutture alberghiere tradizionali, mentre parte dei bar si riclassifica nella ristorazione. Dall’analisi “Città e demografia d’impresa” dell’Ufficio Studi della Confcommercio emerge un calo diffuso delle attività commerciali tradizionali, in particolare nei settori legati ai beni non alimentari, come edicole (-51,9%), abbigliamento e calzature (-36,9%), mobili e ferramenta (-35,9%), libri e giocattoli (-32,6%).

Meno bar ma boom di ristoranti 

Anche bar e commercio ambulante risultano in diminuzione, segno di una contrazione dell’offerta commerciale tradizionale nei centri urbani.

In controtendenza crescono, invece, alcune attività legate ai servizi e alla domanda turisticaristoranti (+35%), l’aggregato rosticcerie, gelaterie, pasticcerie (+14,4%) e soprattutto gli altri alloggi (+184,4%), categoria in cui rientrano gli affitti brevi, che registrano l’incremento più marcato. Dinamiche positive, ma più moderate, riguardano anche farmacie e computer e telefonia.

La mappa da nord a sud 

A livello territoriale, nei 122 comuni oggetto dell’analisi, nel Sud si registra uno sviluppo di attività meno ordinato nell’ambito di una maggiore vitalità: il dato più significativo è, in particolare, quello dei B&B che risultano quasi quadruplicati nei centri storici dal 2012 ad oggi.

Le aree del Nord evidenziano le maggiori perdite di negozi al dettaglio e attività ambulanti, mentre nel Mezzogiorno si registra una maggiore tenuta: dei 122 comuni presi in esame dall’analisi, i primi 10 comuni con le maggiori perdite di imprese risultano Agrigento (-37,5%), Ancona (-35,9%), Belluno (-35,8%), Pesaro e Vercelli (-34,9%), Trieste (-34,1%), Alessandria (-33,7%), Savona (-33,5%), Ascoli Piceno (-33,4%), Gorizia (-33,3%); i 10 Comuni che, invece, registrano la minore perdita di imprese sono: Crotone (-1,8%), Olbia (-10,1%), Latina (-13,8%), Frascati (-13,9%), Cagliari (-14,4%), Cinisello Balsamo (-14,5%), Iglesias (-15,3%), Imperia (-15,7%), Cuneo (-16,3%), Vibo Valentia (-16,5%).

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