• 12 Marzo 2026 7:43

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Quali sono gli autovelox regolari e come capirlo

Mar 12, 2026

AGI – Solo gli autovelox approvati dopo il 2017 saranno considerati automaticamente coerenti con i requisiti di omologazione, mentre quelli precedenti potranno essere utilizzati solo se il prototipo sarà adeguato ai nuovi requisiti tecnici. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera su un’interrogazione sulle iniziative volte a chiarire la disciplina relativa all’omologazione degli autovelox.

“Il far west l’abbiamo trovato. Non si sapeva quanti erano gli autovelox, dove, quanti omologati, quanti non omologati e con quali motivazioni installati”, ha affermato il ministro. “Preso atto di questa situazione di assoluto non controllo, dell’anarchia dell’autovelox che spuntava dalla sera alla mattina, abbiamo operato”. Salvini ha spiegato che il ministero ha istituito una piattaforma nazionale per censire i dispositivi e mettere fine a questa situazione. “Abbiamo istituito una piattaforma nazionale presso il Ministero che ha segnato la fine di questa anarchia e oggi finalmente dopo anni di incertezza disponiamo di un quadro completo e trasparente sul numero e sulle tipologie di autovelox in uso”.

Sul sito del Ministero e sul Portale dell’automobilista, ha aggiunto, sono disponibili per ogni dispositivo “informazioni puntuali su marca, modello, matricola, decreto e numero di omologazione chilometrica”. In questo modo “ogni cittadino può verificare in piena autonomia la regolarità dell’apparecchio da cui proviene un’eventuale sanzione“. Dalla ricognizione emerge che “a fronte di circa 11.000 autovelox informalmente rilevati sul territorio, i dispositivi legittimi oggi registrati sulla piattaforma dagli enti locali sono circa 3.900“. Di questi “solo il 29% risulta coerente con i requisiti di omologazione previsti nello schema di decreto ministeriale”.

Il provvedimento e la sicurezza stradale

Il ministro ha ricordato che lo schema di provvedimento sulle modalità di omologazione, tarature e verifiche dei dispositivi è stato esaminato il 21 gennaio dal tavolo tecnico con Ministero dell’Interno, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Anci. Il 30 gennaio il testo è stato trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’avvio della procedura di informazione prevista dalla normativa europea ed è stato pubblicato sulla piattaforma TRIS, con scadenza per eventuali osservazioni fissata al 4 maggio. Parallelamente il provvedimento è stato sottoposto al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. “Superiamo così l’idea dell’autovelox usato solo per fare cassa e riaffermiamo che la sicurezza stradale viene prima di tutto”, ha concluso Salvini.

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