• 6 Marzo 2026 16:56

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Al via le Paralimpiadi della discordia, “ma saranno le più belle di sempre”

Mar 6, 2026

AGI – Più di 650 atleti, 50 anni e qualche polemica. Conto alla rovescia per il via alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina. Una decina di giorni dopo la chiusura dei Giochi Invernali l’Arena di Verona tornerà questa sera protagonista di un’altra cerimonia: quella di apertura delle Paralimpiadi, per la prima volta nella storia in un sito Unesco, in occasione della sua cinquantesima edizione che si svolgerà dal 6 al 15 marzo e promette di essere la più bella della storia. A Milano Cortina debutterà il curling in carrozzina, sport introdotto nel programma paralimpico in Italia già 20 anni fa.

All’evento sono attesi ben 665 atleti paralimpici provenienti da 50 comitati nazionali. Gli eventi da medaglia saranno 79 in sei sport: sci alpino paralimpicobiathlon paralimpicosci di fondo paralimpicohockey su ghiaccio paralimpicosnowboard paralimpico e curling in carrozzina. I 655 atleti (mai così tanti) si contenderanno i titoli Paralimpici in 79 eventi da medaglia (39 maschili, 35 femminili e 5 misti) suddivisi in sei sport differenti. Lo sport più partecipato sarà il para sci nordico con 168 atleti, seguito dal para sci alpino con 164, quindi para ice hockey con 135, para biathlon con 107, para snowboard con 77 e wheelchair curling con 66.

Molto numerose sono le delegazioni di Cina con 70 atleti e Stati Uniti con 68. Il Canada è presente con 46 atleti, il Giappone con 44. L’Italia ha convocato 42 atleti. Il contingente della Germania è composto da 40 unità. La squadra dell’Ucraina ha iscritto 25 atleti. La Russia sarà presente con 6 atleti e la Bielorussia con 4. Alle Paralimpiadi ci sarà anche un atleta dell’Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, 23 anni, atleta dello sci nordico originario di Fereydunkenar sulle rive del mar Caspio.

La decisione dell’IPC su Russia e Bielorussia

Il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), dopo aver deciso di riammettere la Russia e la Bielorussia a fine settembre 2025, nelle scorse settimane ha confermato la decisione di far gareggiare atleti di questi due Paesi con inno, bandiere e colori nazionali. Come reazione diverse Nazioni, a partire dall’Ucraina, hanno annunciato di non voler sfilare alla cerimonia d’apertura. Il comitato paralimpico ucraino aveva annunciato il boicottaggio della cerimonia di apertura. A seguire la scelta dell’Ucraina anche Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Canada e Germania. 

I portabandiera e i volontari

A rendere l’edizione ancora più particolare c’è anche il fatto che alla cerimonia di apertura nessuna delegazione sfilerà con i portabandiera precedentemente nominati. A portare le 46 bandiere delle nazioni presenti alla cerimonia (57 i Paesi complessivamente in gara) saranno altrettanti volontari. Non ci saranno insomma i portabandiera che da sempre caratterizzano Olimpiadi e Paralimpiadi. Una decisione, è stato spiegato dall’IPC, legata al fatto che molti atleti iniziano le prime competizioni proprio domani, in sedi ben lontane da Verona

L’Italia Team sfilerà alla cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici invernali con 20-25 atleti, ovvero coloro i quali non saranno impegnati nelle gare di sabato 7. A portare la bandiera di ciascun Paese sarà un volontario. Il motivo, come riferito dal Comitato Paralimpico Internazionale, è la lontananza tra Verona e i siti di gara considerando che sabato le gare inizieranno alle ore 9.30. Non saranno presenti alla sfilata nemmeno gli alfieri azzurri nominati, Renè De Silvestro e Chiara Mazzel.  

Cluster e villaggi paralimpici

Le competizioni saranno ospitate in tre cluster: il cluster cittadino di Milano e i due cluster montani di Cortina e della Val di Fiemme. Le Cerimonie si terranno in due città diverse: la Cerimonia di apertura sarà ospitata all’Arena di Verona, mentre la Cerimonia di Chiusura si svolgerà a Cortina, al Cortina Curling Olympic Stadium, il 15 marzo. I Villaggi Paralimpici saranno situati a MilanoCortina e Predazzo.

Mezzo secolo di paralimpiadi invernali

Si tratterà senza ombra di dubbio di un’edizione storica. Ai tanti record già inanellati dai Giochi di Milano Cortina (i primi Giochi diffusi, i primi con due bracieri, i primi con una cerimonia di apertura in una sede Unesco,…) c’è anche il fatto che si tratta del cinquantesimo anniversario dei primi Giochi Paralimpici Invernali, disputati nel 1976 a Ornskoldsvik, in Svezia, e il ventesimo anniversario di Torino 2006.

Non c’è da stupirsi quindi se il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) guarda a questa edizione come a un appuntamento destinato a essere il migliore di sempre sotto il profilo sportivo e tra i più suggestivi dal punto di vista scenografico, grazie alla bellezza dei territori che ospiteranno i Giochi.

La cerimonia di apertura: inclusività e spettacolo

A seguire questa sera la cerimonia di apertura ci sarà anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sarà una cerimonia all’insegna dell’inclusività che vedrà, tra gli altri, l’esibizione di dj Miky Bionic, al secolo Michele Specchiale, primo dj al mondo a esibirsi con una “mano bionica“, una protesi mioelettrica avanzata installata dopo aver perso il braccio sinistro in un grave incidente da giovanissimo.

Altrettanto particolare sarà il “sorvolo inclusivo” che accompagnerà la celebrazione, fatto dai piloti del Wefly! Team (Alessandro Paleri e Marco Cherubini con Walter Mondani) e di Ali Per Tutti (Paolo Pocobelli), unica pattuglia aerea al mondo in cui la quasi totalità dei piloti è composta da persone tetraplegiche o paraplegiche.

Tema della cerimonia di apertura sarà Life in Motion“, uno spettacolo che celebrerà cambiamento, resilienza ed evoluzione, tre concetti più che familiari agli atleti paralimpici. Il tutto articolato in tre linguaggi: Musica, Danza e Arte. Realizzata in collaborazione con Filmmaster, realtà che ha già contribuito con successo alla recente cerimonia veronese dedicata alla chiusura Olimpica, lo spettacolo si configura come un’esperienza immersiva in cui linguaggi contemporanei, performance e innovazione raccontano un’Italia dinamica e inclusiva. A chiudere la cerimonia sarà infine la “chain song” globale sulle note di “Nel blu dipinto di blu“, il celebre e iconico brano di Domenico Modugno, reinterpretato con contributi provenienti da tutto il mondo.

 

AGI – Più di 650 atleti, 50 anni e qualche polemica. Conto alla rovescia per il via alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina. Una decina di giorni dopo la chiusura dei Giochi Invernali l’Arena di Verona tornerà questa sera protagonista di un’altra cerimonia: quella di apertura delle Paralimpiadi, per la prima volta nella storia in un sito Unesco, in occasione della sua cinquantesima edizione che si svolgerà dal 6 al 15 marzo e promette di essere la più bella della storia. A Milano Cortina debutterà il curling in carrozzina, sport introdotto nel programma paralimpico in Italia già 20 anni fa.
All’evento sono attesi ben 665 atleti paralimpici provenienti da 50 comitati nazionali. Gli eventi da medaglia saranno 79 in sei sport: sci alpino paralimpico, biathlon paralimpico, sci di fondo paralimpico, hockey su ghiaccio paralimpico, snowboard paralimpico e curling in carrozzina. I 655 atleti (mai così tanti) si contenderanno i titoli Paralimpici in 79 eventi da medaglia (39 maschili, 35 femminili e 5 misti) suddivisi in sei sport differenti. Lo sport più partecipato sarà il para sci nordico con 168 atleti, seguito dal para sci alpino con 164, quindi para ice hockey con 135, para biathlon con 107, para snowboard con 77 e wheelchair curling con 66.
Molto numerose sono le delegazioni di Cina con 70 atleti e Stati Uniti con 68. Il Canada è presente con 46 atleti, il Giappone con 44. L’Italia ha convocato 42 atleti. Il contingente della Germania è composto da 40 unità. La squadra dell’Ucraina ha iscritto 25 atleti. La Russia sarà presente con 6 atleti e la Bielorussia con 4. Alle Paralimpiadi ci sarà anche un atleta dell’Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, 23 anni, atleta dello sci nordico originario di Fereydunkenar sulle rive del mar Caspio.
La decisione dell’IPC su Russia e Bielorussia
Il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), dopo aver deciso di riammettere la Russia e la Bielorussia a fine settembre 2025, nelle scorse settimane ha confermato la decisione di far gareggiare atleti di questi due Paesi con inno, bandiere e colori nazionali. Come reazione diverse Nazioni, a partire dall’Ucraina, hanno annunciato di non voler sfilare alla cerimonia d’apertura. Il comitato paralimpico ucraino aveva annunciato il boicottaggio della cerimonia di apertura. A seguire la scelta dell’Ucraina anche Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Canada e Germania. 
I portabandiera e i volontari
A rendere l’edizione ancora più particolare c’è anche il fatto che alla cerimonia di apertura nessuna delegazione sfilerà con i portabandiera precedentemente nominati. A portare le 46 bandiere delle nazioni presenti alla cerimonia (57 i Paesi complessivamente in gara) saranno altrettanti volontari. Non ci saranno insomma i portabandiera che da sempre caratterizzano Olimpiadi e Paralimpiadi. Una decisione, è stato spiegato dall’IPC, legata al fatto che molti atleti iniziano le prime competizioni proprio domani, in sedi ben lontane da Verona. 
L’Italia Team sfilerà alla cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici invernali con 20-25 atleti, ovvero coloro i quali non saranno impegnati nelle gare di sabato 7. A portare la bandiera di ciascun Paese sarà un volontario. Il motivo, come riferito dal Comitato Paralimpico Internazionale, è la lontananza tra Verona e i siti di gara considerando che sabato le gare inizieranno alle ore 9.30. Non saranno presenti alla sfilata nemmeno gli alfieri azzurri nominati, Renè De Silvestro e Chiara Mazzel.  
Cluster e villaggi paralimpici
Le competizioni saranno ospitate in tre cluster: il cluster cittadino di Milano e i due cluster montani di Cortina e della Val di Fiemme. Le Cerimonie si terranno in due città diverse: la Cerimonia di apertura sarà ospitata all’Arena di Verona, mentre la Cerimonia di Chiusura si svolgerà a Cortina, al Cortina Curling Olympic Stadium, il 15 marzo. I Villaggi Paralimpici saranno situati a Milano, Cortina e Predazzo.
Mezzo secolo di paralimpiadi invernali
Si tratterà senza ombra di dubbio di un’edizione storica. Ai tanti record già inanellati dai Giochi di Milano Cortina (i primi Giochi diffusi, i primi con due bracieri, i primi con una cerimonia di apertura in una sede Unesco,…) c’è anche il fatto che si tratta del cinquantesimo anniversario dei primi Giochi Paralimpici Invernali, disputati nel 1976 a Ornskoldsvik, in Svezia, e il ventesimo anniversario di Torino 2006.

Non c’è da stupirsi quindi se il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) guarda a questa edizione come a un appuntamento destinato a essere il migliore di sempre sotto il profilo sportivo e tra i più suggestivi dal punto di vista scenografico, grazie alla bellezza dei territori che ospiteranno i Giochi.
La cerimonia di apertura: inclusività e spettacolo
A seguire questa sera la cerimonia di apertura ci sarà anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sarà una cerimonia all’insegna dell’inclusività che vedrà, tra gli altri, l’esibizione di dj Miky Bionic, al secolo Michele Specchiale, primo dj al mondo a esibirsi con una “mano bionica”, una protesi mioelettrica avanzata installata dopo aver perso il braccio sinistro in un grave incidente da giovanissimo.
Altrettanto particolare sarà il “sorvolo inclusivo” che accompagnerà la celebrazione, fatto dai piloti del Wefly! Team (Alessandro Paleri e Marco Cherubini con Walter Mondani) e di Ali Per Tutti (Paolo Pocobelli), unica pattuglia aerea al mondo in cui la quasi totalità dei piloti è composta da persone tetraplegiche o paraplegiche.
Tema della cerimonia di apertura sarà “Life in Motion”, uno spettacolo che celebrerà cambiamento, resilienza ed evoluzione, tre concetti più che familiari agli atleti paralimpici. Il tutto articolato in tre linguaggi: Musica, Danza e Arte. Realizzata in collaborazione con Filmmaster, realtà che ha già contribuito con successo alla recente cerimonia veronese dedicata alla chiusura Olimpica, lo spettacolo si configura come un’esperienza immersiva in cui linguaggi contemporanei, performance e innovazione raccontano un’Italia dinamica e inclusiva. A chiudere la cerimonia sarà infine la “chain song” globale sulle note di “Nel blu dipinto di blu”, il celebre e iconico brano di Domenico Modugno, reinterpretato con contributi provenienti da tutto il mondo.
 

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