• 25 Febbraio 2026 8:14

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Le colpe sono individuali, ma dopo Rogoredo e Termini servono più controlli

Feb 25, 2026

   

Alcuni episodi recenti – l’uccisione dello spacciatore a Rogoredo da parte di un agente che ha confessato di aver mistificato le circostanze per farle apparire come un atto di legittima difesa, i poliziotti accusati di aver rubato merci al Coin di stazione Termini per centinaia di migliaia di euro – fanno emergere un problema grave di affidabilità di alcuni membri delle Forze dell’ordine. Naturalmente le responsabilità penali sono personali e sarebbe una fesseria trarre da questi episodi argomenti per delegittimare una intera categoria. Tuttavia un problema esiste: dopo la vicenda di Rogoredo alcuni colleghi del poliziotto indagato hanno detto di essere a conoscenza di alcuni comportamenti anomali del loro collega. L’episodio romano vede invece implicati numerosi agenti e mostra un’attività criminosa continuata e organizzata in modo collettivo. La domanda che è giusto porsi riguarda la capacità della Polizia di stato di far funzionare gli strumenti di controllo interno, che a quanto pare non sono riusciti a superare fenomeni di omertà diffusi che hanno consentito agli agenti infedeli di agire indisturbati fino a quando i reati sono stati scoperti (ma non dal servizio di controllo interno alla Polizia). La funzione di indagine sui colleghi non è certo simpatica, ma è indispensabile per preservare il prestigio della Polizia, che a sua volta è un presidio fondamentale della sicurezza pubblica. I due casi saranno senz’altro isolati, ma nessuno garantisce che siano gli unici. E’ probabile che ci sia un’insufficienza grave nella attività di verifica interna, il che può aver convinto gli agenti infedeli che non rischiavano molto. E’ su questo nodo che bisogna intervenire in modo deciso ed efficace. Altrimenti le dichiarazioni sdegnate anche dei massimi responsabili della Polizia rischiano di apparire insufficienti e tendenti a sottovalutare una carenza grave del sistema, che si difende soprattutto con i fatti concreti e la correzione delle sottovalutazioni e degli errori.  

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close