Svelata ufficialmente nelle sue forme definitive, la Skoda Epiq apre a una nuova era del Gruppo Volkswagen in materie di mobilità a zero emissioni. Il colosso di Wolfsburg ha imparato dagli errori del passato e punta su una mobilità green accessibile. Il prezzo di partenza base della Epiq si aggira sui 25.000 euro, diventando l’erede spirituale urban della Skoda Kamiq.
Rispetto alla sorella maggiore, la Epiq è più corta di 7 cm, per un totale di 417 cm, offrendo interni più spaziosi e un baule più ampio: 475 litri dichiarati, ovvero 75 in più del modello termico. Il city-SUV elettrico punta a riscrivere le regole dell’abitabilità interna con un bagagliaio che può estendersi fino a 1.344 litri abbattendo i sedili posteriori. Giusto per fare un confronto con uno dei SUV più amati del momento, la Jeep Avenger non supera una volumetria base di 355 litri.
Tecnologie all’avanguardia
La Epiq è costruita sulla nuova piattaforma MEB+, che consente di eliminare gli ingombri meccanici nella zona posteriore e di sfruttare un pavimento completamente piatto, garantendo un’abitabilità sorprendente per cinque passeggeri adulti. Il prototipo camuffato con una coloratissima livrea nasconde un frontale Tech-Deck Face, una reinterpretazione moderna della calandra Skoda che presenta radar e sensori dietro una superficie nera lucida, incorniciata da fari a LED a forma di T.
Il SUV ha un look rialzato e robusto, nonostante le dimensioni ideali per i contesti urbani nostrani. L’abitacolo segue con coerenza il linguaggio di design “Modern Solid”, ovvero un ambiente minimal caratterizzato da materiali ecosostenibili e un ampio schermo centrale per l’infotainment. A differenza della ID. Polo, nella Epiq il cruscotto vanta un display da 5,3” anziché 10,3”. Comodo anche il divano posteriore. Non mancano i tasti fisici sul volante e i comandi a rotella per le funzioni principali. L’ombrello integrato nella portiera e il raschietto per il ghiaccio nascosto nel portellone posteriore sono due tocchi di classe.
Autonomia ideale in città
Le batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) sono le seguenti per le versioni d’accesso: l’entry-level Epiq 35, da 25.000 euro, presenta un motore anteriore da 116 CV (85 kW) e batteria da 38,5 kWh (37 kWh netti). L’autonomia dichiarata è di 315 km (WLTP), perfetta per l’uso urbano e per qualche rapida gita fuori porta. La versione Epiq 40 vanta una potenza di 135 CV (99 kW) offrendo lo stesso pacco batteria LFP. L’autonomia resta invariata a 315 km, con uno scatto più brioso.
Epiq 55 è il top di gamma e dispone di una batteria con chimica NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) da 55 kWh. La potenza sale a 211 CV (155 kW), riuscendo a coprire lo scatto 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. L’autonomia massima dichiarata è di 430 km, rendendola adatta anche a viaggi di medio raggio. La versione base viaggia senza problemi con una ricarica in corrente continua (DC) fino a 50 kW, mentre la variante Epiq 55 supporta picchi fino a 133 kW, consentendo di passare dal 10% all’80% della carica in soli 23 minuti. Con il debutto nelle concessionarie italiane, previsto per la seconda metà del 2026, la Skoda Epiq se la vedrà con la Volkswagen ID.2all e la Cupra Raval, sempre rientranti nel Gruppo Volkswagen, insieme alla Renault 4 E-Tech e la nuova Citroën ë-C3.