• 3 Febbraio 2026 16:49

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Rimossi i profili social di Fabrizio Corona dopo l’azione di Mediaset

Feb 3, 2026

AGI –  I profili social di Fabrizio Corona e le puntate di “Falsissimo” sono stati rimossi, compreso il profilo popolarissimo, di Instagram. La ‘cancellazione’ è stata disposta da Google, Meta e TikTok su iniziativa dell’ufficio legale di Mediaset.

La rimozione è avvenuta sulla base delle policy delle piattaforme in materia di diffamazione, tutela del diritto d’autore, dignità personale, privacy e contrasto ai messaggi d’odio. 

Il legale di Corona, “censura anti democratica” 

“La rimozione dei profili di Corona è una censura degna di un Paese come l’Italia, un’operazione di oscuramento antidemocratico. La gente ferma me e lui per strada, sono tutti dalla nostra parte”. E’ il commento dell’avvocato Ivano Chiesa, legale di Fabrizio Corona, alla rimozione dalle piattaforme dei profili social e delle puntate di ‘Falsissimo’. 

Youtube rimuove l’ultima puntata de “Il prezzo del successo parte finale” 

Lo scorso 30 gennaio la piattaforma web YouTube aveva oscurato e rimosso l’ultima puntata “Il prezzo del successo parte finale” del format Falsissimo dal canale di Fabrizio Corona. Al centro dell’episodio l’ex agente fotografico ha parlato di figure legate a Mediaset, tra cui Alfonso Signorini, Gerry Scotti e Piersilvio Berlusconi.

L’istanza a YouTube era stata avanzata dall’ufficio legale della media company di Cologno Monzese sostenendo una violazione di copyright per l’utilizzo di Corona di video e immagini di Mediaset senza autorizzazione. La disposizione – si apprende – arriva da una decisione autonoma della piattaforma di Google. Corona risulta indagato dalla procura di Milano in più fascicoli.

La nota di Mediaset dopo le ultime rivelazioni di Corona

Giorni fa, Mediaset, pur senza citare l’ex paparazzo, aveva diffuso una nota per precisare che “la libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero”.

“Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie. Siamo di fronte a un metodo – spiegava sempre Mediaset nel comunicato – che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana”.

“Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto. Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola

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