• 21 Gennaio 2026 15:09

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Salute mentale, il 30% degli italiani preferisce il ‘fai da te’

Gen 21, 2026

AGI – Quando si parla di salute mentale, le fonti di informazione tra gli italiani non vedono una prevalenza netta di quelle di tipo professionale (dal medico curante allo psichiatra) rispetto a quelle non professionali e ai media: il 30,0% degli italiani cita solo fonti non professionali, il 24,1% solo fonti professionali, mentre il 45,9% afferma di utilizzarle entrambe. Lo dice l’indagine “Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani” realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti e presentata oggi nel corso di un convegno a Roma, con interventi di esperti del ministero della Salute, Agenas, docenti universitari del settore neuroscienze e psichiatria e rappresentanti di istituzioni (Senato, Camera, commissioni interparlamentari di area socio-sanitaria).

A proposito di informazione, c’è la tendenza a distinguere tra quella sulla salute mentale e quella relativa al cervello: il 62,8% pensa che salute mentale e salute del cervello non coincidano e tende quindi a distinguere tra le malattie neurologiche e del neurosviluppo (salute del cervello) e le malattie psichiatriche (salute mentale).

Malattie del cervello e problemi di salute mentale

Tra le malattie del cervello vengono indicate prima di tutto i tumori (42,8%) e le demenze (40,7%), mentre tra le malattie indicate come problemi di salute mentale prevalgono depressione (52,0%) e forme di paranoia e manie (34,5%). Per il Censis si tratta di una concezione in cui è poco presente la consapevolezza di una interdipendenza tra salute mentale e salute del cervello e delle sovrapposizioni tra i disturbi cerebrali e il fatto che entrambe dipendano dalla salute del cervello.

Malattie più temute e livello di informazione

Quanto alla tipologia delle malattie più temute, a prevalere sono l’Alzheimer e le demenze (49,5%), quindi i tumori del cervello (32,7%) e la depressione (24,1%). Gli intervistati si ritengono in maggioranza molto o abbastanza informati, con un’incertezza informativa maggiore sulla salute del cervello (52,2% di molto o abbastanza informati contro il 62,7% relativo alla salute mentale).

Benessere psicologico e salute

In questo contesto, la cultura collettiva sulla salute mentale e del cervello conferma l’ipotesi di una sempre maggiore centralità della dimensione del benessere psicologico nella concezione della salute. Per il 31,3% degli italiani la salute coincide con l’equilibrio psicofisico e il benessere mentale, quota che sale al 44,0% tra i giovani. Quasi uno su due (46,7%) ritiene che il benessere fisico dipenda da quello psicologico, mentre il 45,8% ritiene che si tratta di due aspetti ugualmente rilevanti. Solo il 7,5% lo considera secondario.

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