• 12 Agosto 2026 11:39

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Targhe polacche in Italia, la Polonia prevede la radiazione dei veicoli non assicurati

Ago 12, 2026

Per anni è stato considerato uno dei sistemi più discussi per aggirare gli elevati costi dell’assicurazione auto. Un meccanismo che ha consentito a migliaia di veicoli utilizzati quotidianamente in Italia di circolare con targa polacca, beneficiando di condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle previste dal mercato italiano. Ora, però, da Varsavia arriva un segnale che potrebbe cambiare radicalmente lo scenario.

Le autorità polacche stanno infatti lavorando a una serie di modifiche legislative che puntano a colpire i casi più controversi legati all’utilizzo di veicoli immatricolati in Polonia ma impiegati stabilmente all’estero. Nel mirino non c’è tanto il noleggio internazionale in sé, quanto i casi in cui mancano assicurazione valida e revisione regolare, una combinazione che rischia di trasformare un’apparente opportunità di risparmio in un problema molto serio per automobilisti e vittime di incidenti.

Il fenomeno delle targhe polacche

Negli ultimi anni il ricorso alle targhe polacche è diventato un fenomeno sempre più diffuso. Il sistema, nella sua forma più nota, prevede che il proprietario di un’automobile ceda formalmente il veicolo a una società con sede in Polonia. Quest’ultima provvede all’immatricolazione e successivamente restituisce l’auto attraverso un contratto di noleggio.

Sulla carta si tratta di una procedura legale. Tuttavia, secondo le autorità polacche, attorno a questo meccanismo si sono sviluppate pratiche irregolari che riguardano soprattutto la copertura assicurativa e le verifiche tecniche obbligatorie. Il problema emerge quando il veicolo continua a circolare quotidianamente fuori dai confini polacchi senza che vengano rispettati gli obblighi previsti dalla normativa del Paese di immatricolazione.

L’allarme sui veicoli senza assicurazione

A spingere Varsavia verso una stretta normativa sono soprattutto i numeri. Secondo i dati del PBUK, l’Ufficio Polacco degli Assicuratori Automobilistici, nel 2025 sono stati registrati 3.188 sinistri all’estero causati da veicoli immatricolati in Polonia ma privi di una copertura assicurativa valida. Si tratta di un dato impressionante se confrontato con quello del 2024, quando i casi erano stati 1.574. In appena dodici mesi il fenomeno è quindi più che raddoppiato.

Secondo l’ente polacco, una quota significativa di questi episodi riguarda veicoli che risultano formalmente immatricolati in Polonia ma che vengono utilizzati abitualmente in altri Paesi europei. Quando si verifica un incidente, è il PBUK a intervenire per garantire il risarcimento alle persone danneggiate. Successivamente, però, l’organismo può rivalersi nei confronti dei responsabili. Non a caso sono già centinaia le azioni legali avviate per recuperare le somme versate ai danneggiati.

Il nodo delle revisioni fantasma

Oltre alla questione assicurativa, le autorità guardano con crescente preoccupazione anche al tema delle revisioni tecniche. Le norme polacche prevedono infatti che i controlli periodici vengano effettuati nel Paese di immatricolazione. Per chi utilizza stabilmente il veicolo all’estero, però, riportare fisicamente l’auto in Polonia può risultare costoso e poco pratico.

Da qui nascerebbero pratiche elusive che consentirebbero di far arrivare oltreconfine soltanto la documentazione necessaria, senza che il veicolo venga realmente sottoposto alle verifiche previste. Una situazione che solleva inevitabili interrogativi sulla sicurezza stradale, considerando che sulle strade europee potrebbero continuare a circolare mezzi mai controllati o non più conformi agli standard tecnici richiesti.

La soluzione: radiazione automatica

La risposta allo studio delle autorità polacche è destinata a essere particolarmente severa. Le nuove proposte prevedono infatti la cancellazione automatica dal registro automobilistico dei veicoli che non risultano in regola con assicurazione e revisione.

Una misura che avrebbe conseguenze immediate. Un’auto radiata perderebbe infatti la possibilità di circolare legalmente e i suoi utilizzatori potrebbero essere chiamati a rispondere direttamente dei danni provocati in caso di incidente.

L’obiettivo dichiarato è chiudere le falle di un sistema che negli ultimi anni ha favorito abusi e irregolarità. Un intervento che potrebbe avere effetti anche fuori dalla Polonia, considerando il numero crescente di veicoli che sfruttano questo particolare meccanismo di immatricolazione per ridurre i costi di gestione.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close