ROMA – Da Arezzo a Pisa si moltiplicano i casi di video porno finiti durante le riunioni in streaming dei vari open day. Ignoti si intrufolano nei sistemi informatici e cominciano a diffondere filmati a luci rosse mentre sono collegati decine di maestri, genitori e bambini. Ad Arezzo, lo scorso 9 gennaio, l’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Lucignano-Marciano aveva organizzato sulla piattaforma Google Meet un incontro orientativo per presentare la scuola dell’infanzia alle famiglie. Durante la mattina però qualcuno, spacciandosi forse per un genitore con un profilo finto, si è introdotto nella riunione e ha trasmesso il filmato. La scuola in pochissimo ha bloccato la diretta e oscurato le telecamere. Ma un’ora più tardi, il fatto si è ripetuto in un altro plesso dello stesso istituto.