MILANO – Nonostante la previsione Ocse per l’Italia oscilli tra il -11 e il -14%, a seconda che si ripresenti o meno una ondata Covid, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha confermato (decimale più o meno) la previsione del Def: “Manteniamo la nostra stima del -8% per il Pil italiano nel 2020”. Lo ha detto nel corso della 24ma edizione della “European Financials Conference” di Goldman Sachs sottolineando che “le previsioni della Commissione europea e della Banca d’Italia non sono molto lontane” da queste previsioni.

“I rischi – ha aggiunto – sono al ribasso ma i dati in arrivo per aprile e maggio sono in linea con la nostra previsione, anche se alcuni casi abbiamo indicatori sono leggermente migliori di quello che ci aspettavamo”. Il ministro ha sottolineato inoltre di aspettarsi “una ripresa” in quanto “la situazione dell’epidemia sta migliorando” ma “alcuni settori, come il turismo, stanno subendo un impatto più di altri e gli effetti del Coronavirus si farà sentire più a lungo”.

“Non abbiamo in programma una specifica tassa patrimoniale, contineuremo a lavorare per la digitalizzazione dei pagamenti, a combattere un’evasione fiscale che è a oltre 120 miliardi di euro l’anno, e a una riforma del fisco che semplifichi e difenda la progressività delle imposte”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a una conferenza virtuale di Goldman Sachs. Una occasione per escludere una patrimoniale: “Non abbiamo in programma una specifica tassa patrimoniale, contineuremo a lavorare per la digitalizzazione dei pagamenti, a combattere un’evasione fiscale che è a oltre 120 miliardi di euro l’anno, e a una riforma del fisco che semplifichi e difenda la progressività delle imposte”.

Sulla questione dei prestiti dellebanche, per i quali l’Antitrust ha avviato una istruttoria nei confronti di alcuni istituti e Bankitalia – pur notando un miglioramento delle erogazioni – ha spedito lettere per accelerare laddove ci sono sacche di inefficienza, Gualtieri ha difeso il lavoro fatto. “Siamo stati i primi a realizzare una moratoria sui prestiti bancari, una misura estremamente di successo” e se sui prestiti garantiti “ci sono stati dei ritardi” ora “i numeri mostrano un’accelerazione e l’andamento sta raggiungendo un livello significativo, con stime che vanno oltre le nostre previsioni”. “Secondo l’Ocse – ha aggiunto – siamo i primi come livello di garanzie: tuttavia non mi interessano le classifiche ma il fatto che questo strumento si dimostra efficiente”, ha aggiunto Gualtieri sottolineando che per quanto riguarda i prestiti garantiti al 100% “siamo a oltre 11 miliardi” e che “probabilmente dovremo ricapitalizzare il Fondo di garanzia”.

Prima di Gualtieri, alla conferenza della banca Usa aveva preso la parola il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, spiegando che “attualmente c’è più pessimismo sulle prospettive per l’economia, in particolare per alcuni settori come i trasporti, i viaggi, e nel secondo trimestre potrebbe esserci una recessione a due cifre”. “Il maggiore pessimismo è giustificato dato un certo grado di incertezza sul percorso della ripresa anche se non abbiamo segnali di una seconda ondata di contagi”.