• 4 Luglio 2022 10:34

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Treni nel mirino del Noe, in Puglia 2 corse cancellate per inquinamento: “Possibili effetti in tutta Italia”

Nov 12, 2016

Il provvedimento che ha portato al sequesto degli otto treni regionali pugliesi può causare un effetto a catena nel traporto ferroviario italiano. “Il problema ambientale – spiegano gli investigatori – data la diffusione nazionale di questo tipo di treni, è sicuramente di più ampia diffusione”. Nel mirino sono finiti i modelli Minuetto e Vivalto. I carabinieri del Noe hanno diffuse anche alle oltre procure italiane il dossier che a Bari si è tramutato in sequestro.

Stando alle indagini dei carabinieri del Noe coordinate dal pm della Procura di Bari Baldo Pisani, i treni “smaltivano illecitamente rifiuti speciali non pericolosi, quali reflui dei servizi igienici contenuti nei serbatoi, attraverso lo scarico sui binari della tratta ferroviaria gestita da Trenitalia che si attiva quanto la velocità del rotabile supera i 40 chilometri orari.

I convogli, dalle varie stazioni dove si trovavano, sono stati trasferiti, per l’esecuzione del sequestro e per consentire gli ulteriori accertamenti investigativi, in idonei depositi ferroviari a Foggia e Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria barese. Il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino, in cui si contesta la violazione del codice dell’ambiente con riferimento allo smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali, è stato notificato in qualità indagati al direttore regionale Puglia di Trenitalia e al responsabile del servizio manutenzione e

pulizia della società.

In Puglia sono già due le corse cancellate. Possibili disagi per i passeggeri, in particolare sulle tratte Taranto-Brindisi, Bari-Taranto e Lecce-Bari, ma Trenitalia – che già in una nota diffusa nella serata di ieri ha rimarcato il rispetto delle norme europee esprimendo fiducia nell’operato della magistratura – assicura di aver predisposto treni sostitutivi per garantire il servizio di trasporto e limitarsi i disagi per i pendolari.

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