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Test monitor Asus VG245H, un 24 pollici FreeSync conveniente

Dic 26, 2016

Configurazione OSD e calibrazione

Premendo il joystick compare il menu OSD. I tasti aggiuntivi consentono l’accesso diretto a GameVisual (modalità di immagine) e GamePlus. Il tasto cancel non rimuove solo il menu ma anche reticoli, timer, contatore FPS o la guida di allineamento se li avete impostati.

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GameVisual ha le stesse sei modalità di immagine che ritroviamo sugli altri monitor Asus da gaming. Racing è quella preimpostata e, per quanto non sia male in termini di accuratezza, le nostre rilevazioni dimostrano che la modalità RGB è la scelta migliore se non avete intenzione di fare qualche calibrazione. Con l’impostazione Racing la luminosità è impostata a circa 195 cd/m2 e non può essere modificata ma, d’altra parte, mostra i minori discostamenti nella scala di grigi, nella gamma e nei colori di tutte le altre modalità.

Il VG245H ha un filtro per la luce blu (Blue Light Filter) come la maggior parte dei monitor. Impostato a zero significa che è disattivato e ogni livello da 1 a 4 aumenta il fattore di correzione. Funziona bene nel ridurre l’affaticamento quando si lavora con programmi che usano sfondi bianchi come gli elaboratori di testo o i fogli di calcolo ma preferirete disabilitarlo per il gioco o la fruizione di video.

Il menu del colore ha un buon insieme di controlli per la calibrazione anche se non sono disponibili in tutte le modalità. Se impostate Racing avrete a disposizione praticamente tutto tranne la saturazione – lo riteniamo adatto ai nostri scopi. Se volete avere il pieno controllo di tutte le regolazioni dovete abilitare la modalità RGB che include la luminosità.

Il sottomenu della temperatura colore (Color Temp) ha tre profili preimpostati oltre alla modalità utente (User Mode) che funziona con sufficiente precisione e ci ha permesso di ridurre gli errori della scala di grigi ad un livello veramente molto basso. Poiché non è presente una regolazione della gamma, abbiamo dovuto sistemare un paio di problemi usando il controllo del contrasto che, di default, è troppo alto. Affronteremo l’argomento più approfonditamente a pagina 4.

Il menu Immagine (Image) offre la possibilità di abilitare alcune tecnologie interessanti come TraceFree e VividPixel, che aggiungono alcuni miglioramenti qualitativi. Il TraceFree ha cinque livelli di intervento ma l’impostazione all’80% rappresenta, secondo noi, il perfetto compromesso fra riduzione del blur e ghosting. Il controllo del FreeSync, che di default è disattivato, è spostato nella metà inferiore di questo menu. Non ci sono altre indicazioni circa il suo stato, né dal menu OSD né da un particolare colore del LED che segnala l’accensione. Molto semplicemente abilitate il FreeSync in questo menu, riavviate il monitor e quindi abilitatelo anche nei driver AMD per completare il processo. Come già scritto, l’intervallo di funzionamento è 40-75Hz.

Il resto delle impostazioni riguarda la lingua dell’OSD, le opzioni di spegnimento automatico, l’interfaccia DDC/CI, il LED di accensione ed il ripristino delle impostazioni di fabbrica. Le informazioni sul segnale sono limitate alla risoluzione e alla frequenza, e in ogni schermata sono mostrate la modalità prescelta e l’ingresso usato. Sarebbe stato utile avere un’indicazione sull’abilitazione del FreeSync ma questa informazione non è presente da nessuna parte.

Infine, il VG245H offre quattro slot per salvare le proprie impostazioni preferite. Questa è una funzionalità che dovrebbe essere presente su qualunque monitor indipendentemente dal prezzo o dall’uso. Siamo felici di constatare che è presente in questo modello a basso costo.

Calibrazione Asus VG245H

La modalità Racing rappresenta un buon punto di partenza per la calibrazione. Se non volete giocare con le impostazioni, scegliete direttamente la modalità sRGB. Tornando alla modalità Racing, si sbloccano tutti i controlli ad eccezione della luminosità, fissata a 195 cd/m2 – tutto sommato accurata. Per le nostre prove abbiamo affinato questa modalità raggiungendo buoni risultati dopo aver ridotto il contrasto ed aggiustato i colori. Questi sono le impostazioni che abbiamo usato:

Impostazioni calibrazione Asus VG245H
GameVisual Racing
Luminosità 200cd/m2 67
Luminosità 120cd/m2 32
Luminosità 100cd/m2 23
Luminosità 80cd/m2 15
Luminosità 50cd/m2 3
Contrasto 69
Color Temp User Rosso 93, Verde 100, Blu 81

GamePlus

Il VG245H include le stesse funzionalità GamePlus che abbiamo visto sul PG248Q. C’è una selezione di reticoli, quattro contatori alla rovescia, un misuratore di FPS ed una guida di allineamento. Nessuna di queste funzionalità può però essere usata contemporaneamente.

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Dovete scegliere quale attivare e, una volta fatto, potete spostare il relativo elemento grazie al joystick mentre per rimuoverlo basterà premere il tasto cancel posto al di sotto. Il contatore degli FPS è composto da un piccolo rettangolo nero con numeri bianchi quindi è probabile che lo posizionerete in qualche angolo. La guida per l’allineamento funziona per configurazione multi-monitor orizzontali e verticali.

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