• 7 Settembre 2026 8:51

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Tesla Cybercab è realtà, senza volante né pedali

Set 7, 2026

Tesla punta tantissimo sulla guida autonoma e, soprattutto, su un progetto che, dopo un lungo sviluppo, è oggi pronto a ritagliarsi uno spazio sul mercato delle quattro ruote. Si tratta del Cybercab che, nei giorni scorsi, Elon Musk ha svelato in versione definitiva, a circa due anni di distanza dall’annuncio ufficiale.

La presentazione è avvenuta a Austin, in Texas, da tempo base delle operazioni di Tesla. Per l’occasione, il veicolo a guida autonoma, senza volante, senza pedali e con soli due posti a sedere è stato protagonista di una vera e propria sfilata per le strade della città, con una flotta di decine di vetture. Con il debutto ufficiale del modello, Tesla compie un importante passo in avanti verso i suoi obiettivi.

La prima Tesla di questo tipo

La Tesla Cybercab è il modello realizzato dalla Casa americana per l’utilizzo con la guida autonoma. L’azienda lo ha definito come il suo primo veicolo a guida autonoma nativo, che non è pensato per poter essere utilizzato anche da un conducente.

Per questo motivo, non c’è il posto del guidatore, non c’è il volante e mancano anche i pedali. L’abitacolo comprende solo due posti ed è pensato anche per offrire spazio a sufficienza per i dispositivi di assistenza per le persone con disabilità.

Il servizio di Robotaxi di Tesla permetterà di scegliere tra il Cybercab (per viaggi fino a 2 persone) e una Model Y (in grado di ospitare fino a 4 persone). Tutto viene gestito tramite l’applicazione ufficiale.

Il focus, dal punto di vista tecnico, è l’autonomia e, quindi, anche l’efficienza. Le prestazioni per una vettura pensata esclusivamente per la guida autonoma sono secondarie. È fondamentale, invece, ridurre al minimo il consumo al chilometro percorso.

I dati EPA confermano la presenza di una batteria da circa 48 kWh abbinata a un motore elettrico, posizionato sull’asse anteriore. La vettura ha un peso di 1.412 chilogrammi. L’autonomia teorica è fissata in 670 chilometri. Quella reale dovrebbe stare intorno ai 450 chilometri.

A gestire il funzionamento di Cybercab è il sistema Full Self-Driving, che sfrutta l’intelligenza artificiale. La vettura non utilizza sensori Lidar, adottati da aziende concorrenti, ma solo le telecamere.

Al momento, inoltre, non c’è un prezzo ufficiale, anche perché, almeno inizialmente, il veicolo dovrebbe essere utilizzato direttamente da Tesla per i servizi a guida autonoma (che dovranno essere approvati dalle autorità locali). Ulteriori dettagli in tal senso arriveranno nel corso delle prossime settimane.

Nel frattempo, il mercato ancora attende una versione definitiva della Roadster.

Un divario da colmare

I servizi di robotaxi sono molto diffusi negli Stati Uniti e Tesla vorrebbe ritagliarsi il suo spazio sul mercato. Si tratta, però, di un obiettivo difficile da raggiungere, soprattutto in considerazione del fatto che altre aziende sono molto più avanti.

L’esempio più calzante in questo caso è quello di Waymo, che può contare su una flotta di oltre 4 mila vetture senza conducente, sparse in 14 città americane. Tesla, invece, si ferma a poco più di 200 vetture, attualmente impegnate in una fase di test.

Staremo a vedere quali saranno i prossimi passi dell’azienda nel settore e se il Cybercab sarà in grado di fare la differenza rispetto alle soluzioni della concorrenza.

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