AGI – Passare da una vita trascorsa anche all’aperto a una esclusivamente domestica è più facile per i gatti di quanto molti proprietari temano: circa la metà degli animali si abitua alla nuova condizione nel giro di poche settimane e oltre due proprietari su tre giudicano il cambiamento più semplice del previsto.
È quanto emerge da una ricerca guidata da Julia Henning, della School of Animal and Veterinary Sciences dell’Adelaide University (Australia), pubblicata su Applied Animal Behaviour Science. Lo studio, basato su un’indagine condotta tra 87 proprietari di gatti in Australia e Nuova Zelanda, indica che le difficoltà iniziali tendono a essere temporanee e che, nel lungo periodo, i benefici per gli animali e per chi vive con loro superano gli svantaggi.
“Molte persone temono che tenere un gatto in casa sia stressante per l’animale, ma i nostri risultati suggeriscono che la transizione è stata spesso più facile del previsto” — Julia Henning “I proprietari hanno certamente incontrato alcune difficoltà, soprattutto nelle prime settimane, ma la maggior parte ha constatato che erano temporanee e che i benefici a lungo termine superavano ampiamente i problemi”, ha spiegato la ricercatrice.
Sicurezza e salute: i motivi della scelta
La principale motivazione indicata dai proprietari per impedire ai gatti di uscire liberamente era la sicurezza. Tra i rischi maggiormente temuti figuravano:
Incidenti stradali e attacchi da parte di altri animali;
Malattie, parassiti e avvelenamenti;
L’impatto dei gatti sulla fauna selvatica, in particolare sugli uccelli.
Una volta completato il passaggio alla vita domestica, proprio la riduzione di questi pericoli è stata indicata come uno dei maggiori vantaggi. I proprietari hanno riferito anche una maggiore tranquillità, una migliore capacità di controllare lo stato di salute dell’animale e più occasioni di trascorrere tempo insieme, con un frequente rafforzamento del rapporto affettivo.
Tempi di adattamento e difficoltà iniziali
Circa la metà dei gatti si è adattata alla vita esclusivamente domestica nel giro di poche settimane. L’età gioca un ruolo chiave: gli animali più giovani tendevano ad abituarsi alla nuova situazione più rapidamente rispetto a quelli più anziani.
La transizione non è tuttavia priva di ostacoli. Durante il periodo di adattamento, alcuni gatti:
Diventavano più vocali e miagolavano con frequenza;
Graffiavano porte e finestre;
Mostravano comportamenti interpretabili come segnali di frustrazione.
A questo si aggiunge la necessità gestionale di occuparsi maggiormente delle lettiere e di prestare attenzione al rischio di aumento di peso. Mantenere un gatto in casa può comportare maggiori spese iniziali per alimentazione e modifiche dell’ambiente, ma i partecipanti hanno riferito una diminuzione nel tempo delle spese veterinarie, grazie alla minore esposizione a ferite e traumi esterni.
Il senso di colpa dei proprietari e il ruolo dell’ambiente
Un aspetto rilevante emerso dall’indagine riguarda le reazioni emotive dei padroni: molti hanno dichiarato di aver provato senso di colpa per aver limitato la libertà del proprio animale, o temevano potesse annoiarsi.
“Tenere i gatti in casa offre benefici significativi per la loro sicurezza, ma una transizione efficace dipende dal sostegno ai proprietari tanto quanto da quello agli animali” — Susan Hazel, autrice senior dello studio.
Secondo Hazel, è fondamentale rassicurare le persone sul fatto che i comportamenti critici iniziali sono temporanei. Per favorire l’adattamento, l’arricchimento dell’ambiente domestico diventa centrale attraverso:
Strutture alte su cui arrampicarsi;
Tiragraffi e giocattoli interattivi;
Occasioni frequenti di gioco condiviso.
Un passaggio spesso imprevisto
Lo studio mostra inoltre che il passaggio alla vita in casa non è sempre programmato: spesso viene deciso in seguito a eventi improvvisi come incidenti, malattie, traslochi o nuovi pericoli ambientali. Più di un terzo degli intervistati ha avuto poco o nessun tempo per prepararsi, ma nonostante questo, la maggior parte ha giudicato il cambiamento più semplice di quanto immaginato.
Punti chiave da ricordare:
Adattamento rapido: Circa la metà dei gatti si abitua alla vita domestica in poche settimane (i giovani più velocemente).
Meno paure: Oltre 2 padroni su 3 ammettono che il passaggio è stato più semplice del previsto.
I vantaggi: Zero rischi di incidenti stradali e progressivo calo delle spese veterinarie da trauma.
La chiave: Superare le difficoltà iniziali puntando sull’arricchimento dell’ambiente domestico (tiragraffi, giochi e percorsi in altezza).