AGI – Osterie chiuse, fiaschi vuoti. E un’Italia senza inchiostro e senza una ‘r’ arrotata per raccontarne pregi e miserie. Addio al “Maestrone” Francesco Guccini, il cantautore emiliano si è spento a Pavana all’età di 86 anni. Il mondo della cultura italiana piange la scomparsa di Francesco Guccini. Il cantautore emiliano si è spento a Pavana all’età di 86 anni. Artista a tutto tondo — cantante, poeta e scrittore —, ha segnato generazioni con il suo forte impegno politico e sociale, scolpito in capolavori immortali come L’Avvelenata e La Locomotiva.
Le origini e i primi passi nella musica
Nato a Modena il 14 giugno 1940, Guccini trascorre l’infanzia e la prima adolescenza a Pavana, sull’Appennino pistoiese, luogo del cuore che ne influenzerà l’intera poetica.
Dopo la formazione all’Istituto Magistrale negli anni ’50, nel 1957 impugna la chitarra travolto dall’ondata del rock’n’roll e comincia a comporre i primi brani. Segue la frequenza alla facoltà di Magistero (lingue e letterature straniere) e una breve parentesi come istitutore in un collegio di Pesaro nel 1958, terminata con un licenziamento per incompatibilità con la direzione.
Il periodo bolognese e le varie esperienze lavorative
Tornato a Modena, lavora come giornalista alla Gazzetta di Modena e muove i primi passi nella scena musicale di Bologna con il gruppo da ballo I Marinos (poi diventati I Gatti).
Al rientro dal servizio militare nell’ottobre 1963, sceglie di riprendere gli studi universitari in Materie Letterarie: una decisione che lo porta a rinunciare all’ingresso nella leggendaria Equipe 84.
È stato docente di lingua italiana presso la sede bolognese dell’universita’ americana Dickinson College, attivita’ che proseguira’ fino al 1985; collabora con l’agenzia pubblicitaria dell’amico Guido De Maria scrivendo, tra le altre, le sceneggiature di Salomone pirata pacioccone, per Amarena Fabbri.
Il successo discografico
Nonostante i successi letterari e le varie attività lavorative, la musica è rimasta la sua vera vocazione. Una passione ultradecennale che lo ha portato a incidere 16 album in oltre 40 anni di carriera, consacrandolo come una delle voci narrative più importanti e autorevoli della storia italiana.