Cinque del mattino. In stazione arrivano i primi pendolari, il treno però si fa desiderare e più il tempo passa, più qualcosa sembra essere andato storto. Comincia a trapelare l’impazienza, anche perché i chiarimenti tardano, fino a quando la risposta non viene finalmente individuata a pochi chilometri di distanza, nel quartiere Bellavista di Siviglia, dove una vettura giace incastrata proprio nel mezzo della linea ferroviaria. Secondo quanto riferiscono i media locali e i servizi di emergenza andalusi, all’alba di venerdì 24 aprile un banale rientro notturno ha provocato un incubo logistico dai risvolti legali.
Un incidente dai contorni surreali
A rovinare la giornata è bastato un incidente dai contorni quasi surreali. Mentre percorreva calle Gea, l’auto ha imboccato un sentiero sterrato che scende ripido verso la strada ferrata. Nel buio pesto della zona residenziale, confinata tra palazzi e terreni incolti, il passaggio deve essere sembrato una normale via di fuga o una scorciatoia. Senza accorgersi di nulla, il conducente ha tirato dritto finché le ruote non hanno perso aderenza sulla ghiaia dei binari e il veicolo si è letteralmente immobilizzato sulle rotaie della tratta collegante il sud della città al resto della rete spagnola. Game over.
L’intervento coordinato dei Vigili del Fuoco, della Polizia locale e dei tecnici di Adif, il gestore ferroviario, ha permesso di mettere in sicurezza l’area in tempi brevi. Il recupero del mezzo ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori, con il traffico ferroviario rimasto fermo una ventina di minuti così da garantire la massima sicurezza sulla linea. Il punto critico, infatti, non era solo la presenza dell’auto sui binari, ma la possibilità che un convoglio arrivasse prima della completa chiusura della tratta. In casi simili ogni minuto pesa, perché la linea va isolata, il traffico bloccato e il mezzo rimosso senza provocare ulteriori danni all’infrastruttura.
I test e le conseguenze
Se dal punto di vista fisico l’automobilista ne è uscito indenne, la sua posizione si è aggravata appena ha soffiato nell’etilometro. I test hanno rivelato un tasso di alcol nel sangue circa cinque volte superiore al limite consentito dalla legge spagnola. In Spagna il legislatore fissa un limite di 0,5 g/l, ma valori superiori a 1,2 g/l configurano un reato contro la sicurezza stradale ed entriamo, dunque, nell’ambito penale.
Sebbene le autorità non abbiano diffuso integralmente i dati, il fatto di aver quintuplicato i limiti lascia pensare a una condizione di totale alterazione psicofisica. Il disastro è stato evitato solo grazie all’ora tarda e alla rapidità dei soccorsi, ma per il guidatore le complicazioni sono appena iniziate. Tra multe salatissime, ritiro della patente e il rischio concreto del carcere, lo attende un calvario, anche perché il fatto cade nel pieno del dibattito spagnolo sulla riduzione dei limiti alcolemici.
Con la Feria di Siviglia alle porte, le autorità spingono per una tolleranza ancora minore e questo incidente non fa che alimentare le polemiche. La vicenda serve da lezione a chiunque viaggi in Spagna: un errore simile sotto l’effetto di sostanze alcoliche trasforma una svista in un reato penale dai risvolti seri.