Simona Ventura e una Yamaha Ténéré: un’accoppiata che, almeno sulla carta, prometteva avventure su due ruote. Peccato che la conduttrice non avesse alcuna intenzione di salirci sopra dopo averla vinta a un concorso di bellezza, quando doveva ancora farsi strada in televisione. A tanti anni di distanza sarebbe arrivata anche una Smart, il mezzo ideale negli spostamenti urbani. Due veicoli visibilmente diversi tra loro, legati ad altrettanti momenti della carriera di SuperSimo, attesa questa sera su TV8 per il ritorno di GialappaShow.
La Yamaha Ténéré vinta a Miss Muretto
La storia della Yamaha risale al 1986. Allora Ventura aveva 21 anni e affiancava agli studi all’ISEF di Torino il lavoro di modella per i rappresentanti di costumi da bagno, senza particolari ambizioni televisive. A iscriverla a Miss Muretto, ad Alassio, fu un amico, Giovanni Galtieri, che le comunicò la notizia soltanto a cose fatte.
Nonostante si considerasse una ragazza timida, Simona riuscì a conquistare la giuria, aggiudicandosi la vittoria. La fortunata avrebbe ricevuto anche una moto da enduro come Yamaha Ténéré, pensata per cavarsela pure quando finisce l’asfalto. Qualcun’altra al suo posto sarebbe stata entusiasta all’idea di mettersi in viaggio, non Ventura, restia alle avventure in sella.
Lo ha raccontato lo scorso maggio sul proprio Substack, ripercorrendo gli inizi della carriera. Per quanto la Ténéré le piacesse, non aveva il coraggio di salirci sopra e così decise di venderla, insieme a un abito da sposa sempre ricevuto in premio al concorso.
Il denaro ricavato finì su un libretto al portatore, andando a costituire i suoi primi risparmi. Della Yamaha rimase, invece, il ricordo di un premio importante, non quello di qualche viaggio memorabile.
La Smart scelta negli anni del successo
Con la Smart, invece, le cose andarono diversamente: Simona Ventura la acquistò nel pieno della sua popolarità televisiva. A documentarlo è un articolo del Corriere della Sera pubblicato il 4 aprile 2005, dedicato alla popolarità della piccola vettura nel nostro Paese.
All’epoca la Smart era diventata quasi un fenomeno di costume. Lanciata nel 1998, aveva conquistato soprattutto gli automobilisti delle grandi città, dove trovare parcheggio poteva trasformarsi in un’impresa. Le dimensioni ridotte permettevano di infilarsi in spazi proibitivi per molte altre automobili.
La piccola tedesca non fece breccia soltanto tra la gente comune. Nell’articolo del Corriere si citavano Fiorello, Teo Mammuccari e Antonella Elia, oltre, appunto, a Simona Ventura. Di quest’ultima, però, il giornale non specificava quale versione avesse acquistato, né il colore o la motorizzazione.
GialappaShow: aria di casa
In onda dalle 21.30 su TV8 e Sky Uno, oltre che in streaming su NOW, Simona Ventura ritroverà la Gialappa’s Band, lunedì 19 ottobre nella prima puntata dell’ottava stagione di GialappaShow.
Per l’occasione affiancherà il Mago Forest alla conduzione, tornando a collaborare con Giorgio Gherarducci e Marco Santin dopo oltre trent’anni. Il pubblico la ricorda infatti alla guida di Mai dire Gol, esperienza che contribuì alla sua affermazione televisiva negli anni Novanta. Tra le novità della serata ci sarà Max Angioni, mentre Francesco Gabbani incontrerà la propria imitazione interpretata da Ross. Tornano anche le parodie di Brenda Lodigiani, Ubaldo Pantani e gli altri comici del programma.