Rientro in classe oggi per circa 130 mila studenti delle scuole superiori in Toscana, Abruzzo e Valle D’Aosta. Ma tutti gli altri restano a casa: e le proteste degli studenti aumentano. Capisco i ragazzi: il diritto all’istruzione essenziale, sarei anch’io arrabbiata, ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio Rai 1. difficile per gli studenti comprendere perch non rientrano a scuola, capisco le loro frustrazione: la scuola un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui. La nota dolente, secondo la ministra, che nelle regioni a fascia gialla tutto aperto tranne la scuola superiore e questo creer profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialit. Nessuna polemica con i governatori, assicura Azzolina: Ma restano i fatti e i fatti vanno raccontati. Il 23 dicembre – ha ricordato la ministra – stata stipulata un’intesa all’unanimit con le Regioni che hanno garantito che le superiori sarebbero ripartite con una presenza tra il 50 e il 75%. stato fatto un lavoro enorme, coinvolgendo i prefetti su orari e bus, ed anche alcune Regioni come la Toscana hanno lavorato bene. La ministra ha ammesso di essere molto preoccupata perch oggi la dad non pu pi funzionare, c’ un black out della socialit, i ragazzi sono arrabbiati, disorientati e sono preoccupata per il deflagrare della dispersione scolastica.