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Schiaparelli su Marte, contatti persi con la sonda – Il Messaggero

Ott 19, 2016
Il lander Schiaparelli è su Marte, ma a dare la conferma che è tutto è andato bene sarà una sonda della Nasa, l’Mro, che a breve sorvolerà la zona dove dovrebbe essere sbarcato il lander dell’Esa. Il segnale di conferma dagli strumenti di Exomars, in orbita intorno al pianeta Rosso, era arrivato ma un minuto dopo le comunicazioni erano andate in tilt. In Germania e nel resto d’Europa minuti di apprensione per l’esito della missione e negli ultimi minuti si è fatto avanti un dubbio: l’Italia è finalmente sbarcata sul pianeta rosso? L’interrogativo, a questo punto è d’obbligo visto che Il segnale di Schiaparelli è stato perduto un minuto prima che il veicolo della missione ExoMars toccasse il suolo marziano. Le speranze di ristabilire le comunicazioni non sono comunque perdute. Dopo il primo ottimismo, ora sulla missione si addensano già le prime nubi. Marziane.

«Il segnale della discesa di Schiaparelli era stato ricevuto correttamente dal radiotelescopio Gmrt (Giant Metrewave Radio Telescope) che si trova in India, a Pune -ha commentato a caldo il direttore delle operazioni di volo dell’Esa Paolo Ferri-, ma si è interrotto verso la fine. Rispetto ai tempi previsti, questo è accaduto nella fase finale, quando mancava un pò meno di un minuto al momento dell’arrivo sul suolo».

A rilevare il segnale dell’avvicinamento della sonda Eso era stato proprio il radiotelescopio GMRT (Giant Metrewave Radio Telescope), localizzato in India. Lo strumento aveva seguito la sonda europea in tutta la delicata fase di avvicinamento al suolo marziano per poi lasciare il testimone a Tgo (Trace Gas Orbiter), la navicella madre da cui Schiaparelli si era separato. La nuova conferma che tutto è andato bene arriverà intorno alle 20,30 quando la sonda della Nasa, il Mars Recoinnassance Orbiter, transiterà sulla zona del previsto atterraggio, per catturare i dati di Schiaparelli per poi reinviarli alla Terra. Non sarà un’elaborazione semplice e molto probabilmente per sapere qualcosa di più preciso ci vorrà tutta la notte.

IL COSTO DELLA MISSIONE

EXoMars, il costo dell’intera missione si aggira intorno a un miliardo e mezzo di euro. L’Italia partecipa al 35 per cento della spesa totale, dunque un apporto davvero consistente. Va ricordato che la missione ExoMars non finisce qui. Innanzitutto va detto che si tratta di un progetto di esplorazione robotica dell’Esa in collaborazione con la Roscomos, l’Agenzia Spaziale Russa. Dopo la prima fase di Schiaparelli e Tgo, la missione prevede l’invio di un rover nel 2020.


IL COMMENTO DI MATTEO RENZI

Tra i primi a commentare la missione anche il premier Matteo Renzi, in trasferta in Usa che non ha voluto mancare all’appuntamento della storia spaziale del nostro Paese. «La sonda Schiaparelli -ha detto durante il suo intervento alla Johns Hopkins University-, è stata la prima missione europea ad arrivare su Marte, prima che gli Usa comincino a organizzarci i viaggi turistici. La missione dell’Esa è ora guidata dall’Italia -ha continuato sottolineando le eccellenze tricolori-. Regno Unito, Germania e Francia contribuiscono insieme più o meno quanto l’Italia da sola».

IL PRESIDENTE DELL’ASI BATTISTON

Nei minuti che hanno preceduto la conferma dello sbarco di Schiaparelli su Marte, il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, si era detto fiducioso: «Il lander ha fatto quello che doveva fare, tutto sta andando come previsto ma bisogna aspettare di avere le ultime conferme». «Fino ad ora -ha continuato- tutto è nella norma ma vogliamo aspettare la sequenza di segnali che tutto sia perfetto. Schiaparelli sembrerebbe aver fatto tutto quello che doveva fare ma dobbiamo ancora avere certezza, solo nei prossimi minuti avremo una conferma definitiva grazie ai dati che il lander invierà ai satelliti in orbita che saranno ritrasmessi verso Terra». Battiston non aveva fatto in tempo a terminare il suo discorso che alle 18,40 ora italiana è arrivata la tanto attesa conferma: «Il lander è sul suolo marziano».


IL LANDER SCHIAPARELLI

Numerose e ipertecnologiche le strumentazioni che Schiaparelli ha trasportato sul pianeta rosso un pacchetto scientifico (diversi strumenti sono made in Italy) che registrerà la velocità del vento, l’umidità, la pressione e la temperatura sul luogo di atterraggio, ed otterrà inoltre le prime misurazioni dei campi elettrici della superficie di Marte che potrebbero fornire un’indizio di come le tempeste di sabbia vengono scatenate.

E di conseguenza di come potrebbe essere affrontate da pionieri terrestri e dalle loro attrezzature.

In questa avventura, che vede coinvolte circa 1.500 persone a livello Europeo nel programma ExoMars con oltre 600 in Leonardo e 134 aziende di Paesi partner dell’Esa coinvolte e coordinate da Thales Alenia Space, è l’Italia hi-tech ad approdare sul Pianeta Rosso. Attraverso la partecipata Thales Alenia Space, il colosso aerospaziale italiano Leonardo ha la leadership di entrambe le missioni ExoMars del 2016 e del 2020. Realizzati da Leonardo molti dei prodotti ad alto contenuto tecnologico usati nel programma: i sensori stellari di assetto, i pannelli fotovoltaici, il piano focale e l”elettronica di processamento della telecamera stereo di Cassis, le unità elettroniche di alimentazione e la sofisticatissima trivella che partirà nel 2020 per scavare con la sua punta di diamante il suolo marziano per la prima volta nella storia fino a una profondità di 2 metri alla ricerca di tracce di vita. Attraverso la controllata Telespazio, Leonardo è anche responsabile di alcuni sistemi chiave del segmento di terra di ExoMars. In questa missione 2016 sono quattro i pannelli solari realizzati da Leonardo con apertura alare di 17,5 metri e garantiscono alimentazione a una distanza dal Sole che all”arrivo della sonda in atmosfera marziana è di 1.38 unità astronomiche, pari a 207 milioni di chilometri.


Di seguito la sequenza dell’avvicinamento a Marte della sonda Schiaparelli minuto dopo minuto:

18,42

Un minuto prima del contatto, si sono persi i segnali, ora si attendono le informazioni dalla sonda Nasa

18,40

Arrivato il segnale tanto atteso: Schiaparelli è sul suolo marziano, da ora in poi un’altra sonda che orbita intorno al pianeta rosso, stavolta targata Nasa, darà altre informazioni sullo stato del lander dell’Esa.

17,40

Mars Express ha iniziato a comunicare con la Terra, trasmettendo le registrazioni della discesa di Schiaparelli.

17,15

Mentre Tgo, la sonda che orbita intorno al pianeta rosso, sta completando la sua manovra di inserimento, mancherebbero una decina di minuti ancora, dalla superficie di Marte ancora nessun segnale di Schiaparelli: ce l’avrà fatta? La risposta tra una quindicina di minuti o forse più.

LA DIRETTA

17,02

Dall’India confermano l’apertura del paracadute, degli scudi termici e la conseguente accensione dei motori di atterraggio. Manca davvero pochissimo…..Si attende solo il segnale di conferma dello sbarco su Marte. Secondo i tempi della missione, il lander dovrebbe già essersi posato sul suolo e la conferma arriverà dagli strumenti a bordo e soprattutto dalla sonda TGO che attualmente sta manovrando il suo inserimento orbitale.

16,57

Confermato l’ingresso nell’atmosfera marziana. Lo hanno comunicato i ricercatori delradiotelescopio GMRT in India

16,48

A questo punto, ma ancora la cosa non è verificata, lo scudo termico della sonda dovrebbe essere entrato in azione a protezione del velivolo dell’Esa. La sua velocità, invece, è diminuita raggiungendo i 320 km/h mentre la sua altezza dalla superficie è di soli 7 chilometri. Poco dopo i motori che serviranno per l’atterraggio si spegneranno alla distanza minima di due metri, e così la sonda Esa dovrebbe “ammartare” a 11 chilometri all’ora sul suolo marziano.

16,42

La sonda è tecnicamente entrata nell’atmosfera del pianeta rosso e attualmente dovrebbe trovarsi a circa 130 chilometri di quota con una velocità di 21 mila/ km/h. I tempi di arrivo sulla suprficie marziana sono calcolati tra i 5 e i 7 minuti.

16,35

Come già detto Schiaparelli toccherà l’atmosfera marziana intorno alle 16,42 ora italiana ma la distanza attuale tra la Terra e Marte non Ci darà la possibilità di capire subito se ciò è avvenuto e in quale maniera. Bisognerà attendere almeno le 16,50 per saperne di più. L’ammartaggio sul pianeta rosso, invece, è previsto per le ore 17.

16:19

Forte e ancora chiaro il segnale nei dati forniti dal radiotelescopio in India.


(Ecco il debole segnale di Schiaparelli rilevato dal radiotelescopio in India)


(La sala di controllo dell’Esa a Darmstadt in Germania)

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