• 23 Giugno 2026 9:01

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Porsche, la crisi continua: nuovi tagli in arrivo per personale e produzione

Giu 23, 2026

Non è un buon momento per Porsche che, dopo un primo trimestre deludente, si prepara a nuove misure per contenere i costi, con l’obiettivo di mettere in ordine i conti e ridare slancio alla crescita del brand.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Frankfurter Allgemeine Zeitung, Michael Leiters, amministratore delegato di Porsche, ha confermato che la Casa prepara nuovi tagli. L’obiettivo è ridurre la forza lavoro e, nello stesso tempo, ridurre la produzione.

L’azienda è impegnata, in questo periodo, in una missione particolarmente delicata per trovare il giusto equilibrio finanziario che le permetta di riprendere la crescita nel corso dei prossimi anni.

Andiamo a riepilogare tutti i dettagli relativi ai piani di Porsche per il prossimo futuro.

Nuovi tagli in arrivo

Nel futuro prossimo di Porsche ci sono nuovi tagli. In particolare, l’azienda sta seguendo due programmi differenti. Da una parte, infatti, c’è la necessità di tagliare la forza lavoro, riducendo il numero di dipendenti in relazione a quelle che sono le reali esigenze produttive.

Dall’altra, invece, è necessario adeguare la produzione, con un taglio ai volumi e con l’intento chiaro di incrementare i profitti pur vendendo meno auto. Si tratta di un equilibrio non facile da trovare.

I due target dell’azienda chiariscono, però, l’attuale stato di Porsche, alle prese con le enormi difficoltà legate alla crisi in corso, in un mercato sempre più competitivo e sempre più caratterizzato da un aumento dei costi.

Ricordiamo che, anche per via della crisi, Porsche ha scelto di uscire da Bugatti.

Meno lavoratori per il futuro

Un passaggio fondamentale del piano di Porsche è rappresentato dal taglio al numero di lavoratori. Leiters non ha quantificato l’obiettivo ma ha confermato che il nuovo piano di riduzione si sommerà al piano già definito che prevede tagli per un totale di circa 3.900 posti di lavoro, come da accordo siglato con i sindacati, entro il 2029. Ricordiamo che poco più di un mese fa l’azienda ha chiuso alcune controllate con un ulteriore taglio alla forza lavoro.

La questione produzione

Un altro elemento centrale per il futuro di Porsche è rappresentato dalla necessità di ridurre la produzione. L’azienda punta a vendere meno auto, con l’intenzione, però, di incrementare il più possibile i margini di profitto.

Per centrare questo secondo target, l’azienda dovrà puntare su modelli di fascia più alta, che possono essere commercializzati con un prezzo elevato, garantendo un margine maggiore. Nello stesso tempo, sarà necessario offrire ai clienti nuovi servizi a valore aggiuntivo, come programmi di personalizzazione che possono incrementare i profitti sul singolo veicolo.

Per questo motivo, Porsche dovrebbe ridurre gli investimenti per i modelli entry level e incrementarli per  quelli di fascia alta, più rappresentativi e più redditizi per l’azienda. Si tratta di un piano da perseguire nel lungo periodo ma da avviare da subito.

Un ruolo fondamentale per centrare questi obiettivi sarà la collaborazione con Audi, che oggi controlla più del 75% di Porsche. Da questa collaborazione potranno nascere delle sinergie in grado di ridurre i costi di produzione e, quindi, consentire all’azienda di crescere.

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