• 25 Agosto 2026 15:33

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Patenti agli over 85, controlli più rigidi: scatta la polemica delle autoscuole

Ago 25, 2026

Le novità del CdS avranno un impatto sui conducenti che hanno superato gli 85 anni. La nuova disciplina, ancora in fase di definizione, si basa su tre aspetti essenziali: stop all’autostrada, alcol zero e un limite di 100 km dalla propria residenza. Una stretta per evitare incidenti e accrescere il livello di sicurezza sulle strade.

La fascia degli over 85 risulta particolarmente esposta e per la loro sicurezza e per quella degli altri si è deciso di tutelarla. Al pari delle decisioni prese per i neopatentati che, nei primi tre anni dal conseguimento della licenza rosa, hanno un tasso alcolemico consentito fissato a 0,0 g/l, anche per gli anziani ci sarà tolleranza zero. Nonostante l’esperienza, con l’avanzare dell’età la capacità di reazione e i tempi di risposta al volante tendono a ridursi drasticamente e per questo è necessario eliminare il vizio anche di minime quantità di alcol.

Divampa la polemica

Sul piano fisico, dopo il compimento degli 85 anni, è rarissimo trovare anziani con una vista perfetta. Confarca, la confederazione che rappresenta oltre duemila tra autoscuole e studi di consulenza automobilistica sul territorio nazionale, ha avanzato dei dubbi sull’introduzione di controlli medici più stringenti per il rinnovo della patente degli over 85. La confederazione, in una nota, ha sancito:

“Le visite mediche per i patentati con età superiore agli 85 anni nelle commissioni mediche territoriali rischiano di ingolfare l’iter del rinnovo delle patenti di guida, oltre ad aggravare i costi finali“.

Il presidente Paolo Colangelo ha spiegato che le visite geriatriche comporterebbe costi maggiori per gli automobilisti: “Sono perplessità che esporremo anche il 13 settembre, quando presenteremo le nostre proposte per le modifiche al Codice della Strada“. Punti di vista che palesano la necessità di creare un meccanismo semplice e che non complichi le attività delle commissioni mediche locali che già devono gestire un sovraccarico di lavoro.

Controlli più rigorosi

Nonostante le polemiche, Confarca non contesta la necessità di verifiche accurate sugli anziani. La soluzione dovrebbe responsabilizzare maggiormente i medici di base, prevedendo l’obbligo di segnalare alla Motorizzazione Civile eventuali condizioni psicofisiche incompatibili con il rinnovo della patente. Va poi considerato il divieto di percorrere le autostrade che tenderà a limitare gli spostamenti in un raggio massimo di 100 km dalla propria residenza.

Una misura resasi necessaria dai numerosi incidenti di automobilisti anziani in contromano. Chi ha superato gli 85 anni potrà continuare a muoversi in autonomia per le commissioni quotidiane, andare al supermercato o dai parenti, ma dovrà stare alla larga dalle autostrade. Chi possiede la patente e ha superato gli 85 anni, in base al disegno del nuovo Cds, potrà chiedere che l’accertamento dei requisiti psicofisici, anziché essere affidato al singolo medico monocratico, venga gestito dalla Commissione medica locale.

L’anziano dovrà autorizzare la Commissione ad accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico, così da permettere una analisi completa dello stato di salute generale. Dopo le opportune verifiche, la Commissione potrà giudicare le condizioni psicofisiche del richiedente prima di effettuare una scelta. In questo caso, i medici avrebbero potuto mantenere, modificare o cancellare del tutto i limiti in base alle reali capacità psicofisiche del conducente. Le modalità dell’accertamento saranno stabilite con un decreto del Ministero della Salute in accordo con quello dei Trasporti.

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