Omoda & Jaecoo amplia la gamma italiana con una versione speciale della sua ammiraglia. Si chiama Omoda 9 SHS-P Aurora Edition e sarà prodotta in appena 1.000 esemplari, tutti destinati al nostro mercato. Il modello è già ordinabile presso la rete ufficiale, con prezzi da 54.000 euro, 2.100 euro in più rispetto alla variante standard.
Carrozzeria esclusiva e richiami alla tradizione
La differenza principale riguarda la carrozzeria. Per questa serie limitata il costruttore ha scelto l’inedita tonalità Aurora Green, una vernice che richiama da una parte le sfumature dell’aurora boreale e dall’altra il classico verde britannico, colore legato da decenni alla tradizione automobilistica d’oltremanica. Sviluppato in Italia, il badge specifico applicato ai mille esemplari previsti contribuisce a rendere l’edizione subito riconoscibile.
L’operazione punta soprattutto sull’esclusività, ma non si limita a un semplice cambio di colore. La Aurora Edition nasce sulla base della Omoda 9 SHS-P, SUV di grandi dimensioni che occupa il vertice della gamma del marchio cinese e prova a inserirsi in una fascia presidiata da modelli europei, giapponesi e coreani ormai consolidati. All’interno, la Omoda 9 mantiene l’impostazione tecnologica e piuttosto elaborata già vista sulla versione di serie. Comandi digitali intuitivi, pelle Nappa e un design pulito creano un’atmosfera premium in grado di far subito dimenticare le soluzioni più classiche dei modelli generalisti.
Tra le chicche di questo modello spiccano il tetto panoramico apribile Skylight e un sistema di illuminazione ambientale. L’impianto audio firmato Sony utilizza 14 altoparlanti distribuiti nell’abitacolo, mentre le informazioni di guida possono essere proiettate sul parabrezza attraverso l’Augmented Reality Head-Up Display.
La vettura dispone inoltre di modalità specifiche dedicate a neve, sabbia e fuoristrada. In base alle condizioni del fondo, l’elettronica regola la distribuzione della potenza e la gestione delle ruote motrici, così da affrontare in tutta sicurezza ogni tipologia di percorso.
A ogni modo, la parte più interessante resta quella meccanica. La Omoda 9 SHS-P Aurora Edition utilizza un sistema ibrido plug-in da oltre 500 CV di potenza nella configurazione a trazione integrale, frutto del lavoro congiunto di un motore turbo benzina 1.5 TGDI, tre unità elettriche e un cambio dedicato DHT 350. Nonostante la massa e le dimensioni da SUV di rappresentanza, lo scatto da 0 a 100 km/h viene completato in 4,9 secondi, un dato vicino a quello di alcune sportive. La batteria ha una capacità di 34,46 kWh, superiore a quella di parecchie ibride plug-in presenti oggi sul mercato.
Oltre 1.100 km di autonomia
Grazie alla sinergia tra la batteria e il serbatoio da 70 litri, l’autonomia totale raggiunge – e supera – i 1.100 km nel ciclo di omologazione WLTC. Il valore reale dipenderà naturalmente dalla frequenza delle ricariche, dal percorso e dallo stile di guida: come per qualsiasi plug-in, utilizzare l’auto con la batteria costantemente scarica riduce buona parte dei vantaggi del sistema.
L’esborso extra è tutto sommato contenuto. Vale la pena spendere qualcosa in più? Per la Aurora Edition, la risposta sembra essere di sì: con 54.000 euro – ovvero 2.100 euro in più rispetto al modello d’attacco – ci si porta a casa una serie limitata che si distingue per dettagli unici, come la colorazione specifica e il badge italiano. Resta da capire quanto il pubblico considererà davvero collezionabile un modello di un marchio ancora giovane in Europa.