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È la pils per eccellenza, dato che è nella città boema di Plzeň (Pilsen ai tempi dell’Impero Austro-Ungarico) che nel 1842 ha preso avvio la produzione di questa tipologia di lager chiara dal gusto amaro e dissetante. E per i cechi quella prodotta dal birrificio Plzeňský prazdroj è la birra per eccellenza, da bere all’hospoda accompagnando lo stinco, la svíčková o l’anatra.

Già presente sul mercato italiano, ora il marchio Pilsner Urquell lancia anche nel Belpaese – per una clientela selezionata – le wooden barrel dedicate alla celebrazione dei 174 anni di vita. Nelle originali botti in legno arriverà in 20 locali italiani la versione non filtrata e non pastorizzata della Pilsner, quella che normalmente viene offerta solo nelle cantine della fabbrica a Plzeň.

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La presenza delle botti originali da 25 litri, realizzate a mano dai mastri bottai di Pilsner Urquell, avrà già un impatto interessante e la spillatura diventerà un momento solenne. È però un’occasione da non perdere, resa possibile grazie a consegne speciali che partiranno dalla fabbrica poco prima di ciascuna apertura, perché questa birra cruda ha una vita di pochi giorni e si deve cercare di mantenere la freschezza del prodotto.

La degustazione dalla botte è l’occasione per festeggiare con i consumatori la prima degustazione, datata 11 novembre 1842, della Pilsner Urquell, che da allora è prodotta nello stesso luogo e con la medesima ricetta.

Sono 20 i locali selezionati che diventeranno palcoscenico per l’apertura delle wooden barrel.

Dopo la serata di apertura (8 novembre) al Pub Rock Cafè di Modena, mercoledì 9 novembre è stata servita al Barcelò Cafè di Arcore, a Lo Pejo di Saint Vincent, al Non è Rock Cafè di Fidenza, al Main Street Pub di Desenzano del Garda e al Bar San Pierino di Bovolone. Giovedì 10 novembre tocca al Muà di Genova, al Big Pizza di Grosseto, al Caffè Autostazione di Darfo Boario Terme, al Queen’s Tavern di Carpi, alla Birreria Stalingrado e al Pils Pub di Milano, al Bar Bosco’s di Romano d’Ezzelino e al Pink Panter Pub di Roma. Infine venerdì 11 novembre si chiude il tour al Bar Celestino e allo Stone Age Pub di Roma, al Distrò di La Spezia, al Dash, alle Cantine Risso e a La Casa del Demone di Torino, Al Grifone di Lughignano.

Alcuni locali proporranno menu speciali in cui spiccano il tradizionale gulash o il prosciutto di Praga con pane di segale.