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Nintendo Switch è ciò che avrebbe dovuto essere Wii U – International Business Times Italia

Ott 21, 2016

Se fosse uscita nel 2012, probabilmente staremmo parlando di un mercato diverso. Switch è ciò che Wii U avrebbe dovuto essere ma che la tecnologia di alcuni anni fa probabilmente non ha permesso.

Tra lo schermo di Switch e il GamePad, le differenze sono poche: entrambi permettono di giocare a TV spenta; la forma è simile e l’idea di poter giocare usando il secondo schermo (anche usando un Wiimote) è un altro comune denominatore. Ma con Wii U ci sono stati compromessi tecnici importanti: i dati venivano gestiti dalla console, per cui era impensabile usare il GamePad da soli a molti metri di distanza. Era comunque un’esperienza da salotto.

Switch evolve quel concetto e lo porta a un altro livello. Diventa così console portatile e console casalinga. Tutto ciò è possibile perché, in attesa di ulteriori informazioni da parte di Nintendo, il grosso dell’hardware dovrebbe essere all’interno del tablet/schermo. La base che si vede nel trailer d’anteprima è probabilmente usata per ricaricare lo schermo e al contempo offrire un po’ di potenza aggiuntiva. I giochi però saranno prevalentemente gestiti dal tablet: in caso contrario, non sarebbe possibile giocare allo stesso modo anche fuori casa.

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È tutto ciò che Wii U non è stato: basta quello schermo per giocare da soli o con gli amici; i due Joy-Con, ossia le due estremità laterali, vengono usate per il multigiocatore locale. Uno schermo diventa un tavolo da gioco, un’estensione dell’esperienza casalinga.

Pad Nintendo SwitchQuando è “completo”, il pad (a sinistra) ha una forma inusuale NINTENDO

Permangono comunque diversi dubbi, soprattutto commerciali, su Switch. In che modo con questa console Nintendo potrà riattirare il pubblico Wii, che ormai si è spostato su smartphone? Sarà molto difficile. Gli smartphone come sistemi da gioco funzionano perché ce li portiamo dietro ogni giorno a prescindere dai giochi; li usiamo per telefonare, per inviare e-mail e messaggi. E in più hanno tantissimi giochi tra cui scegliere per le partite veloci.

La strategia di usare le applicazioni per smartphone come Super Mario Run per spingere gli utenti verso le console Nintendo, poi, è tutt’altro che scontata: perché 2-3 euro di gioco mobile dovrebbero portare un consumatore a investire 300 euro su una console da casa? L’effetto non è immediato, anzi.

L’idea potrebbe invece funzionare per quegli utenti console che hanno visto in Wii U qualcosa di poco attraente: non serve il cloud o internet quando ti puoi portare dietro l’intera console per giocare allo stesso titolo. Al momento, insomma, Switch sembra poter attecchire ai videogiocatori “hardcore” anziché agli utenti casuali; a coloro che hanno saltato Wii U perché mancava un’idea centrale adeguatamente supportata e il catalogo era spoglio di alternative ai giochi Nintendo (leggasi: mancavano i vari FIFA, Call of Duty, Destiny, etc.).

Super Mario 3DNel trailer di Switch si può notare un inedito Super Mario. E le amiibo, le statuetta con chip NFC che saranno probabilmente compatibili anche con Switch NINTENDO/YOUTUBE

Non bisogna dimenticare un altro lato di Switch: di fatto eredita anche la posizione commerciale di 3DS, console che, a differenza di Wii U, ha avuto un notevole riscontro da parte dei consumatori (ossia più di 58 milioni di unità spedite). Non si distingueranno più giochi per la console portatile (i vari Ace Attorney, Professor Layton, etc.) e per console casalinga: il catalogo sarà unificato. Chi vuole usare una console Nintendo come portatile può ancora farlo: sarà sempre Switch. In tal senso, Switch è probabilmente un aggiornamento hardware di maggiore rilevanza per il pubblico 3DS che per quello Wii U, che già poteva giocare in alta definizione.

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Switch sarà lanciata sul mercato a marzo 2017, in un momento commerciale molto delicato. Sony sta vincendo le vendite di questa generazione: PS4 ha superato i 43 milioni di unità spedite mentre Microsoft si trincera dietro i 47 milioni di utenti Xbox Live attivi ogni mese (e ciò coinvolge anche Xbox 360). Sony ha inoltre commercializzato da pochi giorni il visore di realtà virtuale PlayStation VR e si appresta a entrare nel mondo del 4K con PS4 Pro. Microsoft sta invece sviluppando Xbox Scorpio e anch’essa supporterà 4K e realtà virtuale (probabilmente Oculus Rift).

Switch, insomma, sarà in mezzo a due pesi massimi che puntano tutto sulla multimedialità. Non conosciamo le specifiche software di Switch; non sappiamo se supporterà certe applicazioni, come Netflix o YouTube, e se punterà a essere anche un tablet da intrattenimento generico. La console supporta un processore Nvidia Tegra, un chip mobile, non meglio specificato, il che suggerisce che a livello software potremmo trovare qualcosa di più articolato e intuitivo rispetto a Wii U, ma staremo a vedere.

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