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Narrowband-IoT, TIM presenta il primo servizio commerciale

Ott 13, 2017

TIM ha annunciato il primo servizio commerciale Internet of Things basato su tecnologia LTE per 5mila comuni italiani. Si tratta del primo operatore in Italia che grazie alla tecnologia Narrowband da fine ottobre sarà in grado progressivamente di attivare il servizio NB-IoT su tutto il territorio nazionale. Nello specifico si parla di una copertura in oltre il 75% della rete 4G di TIM entro fine ottobre e del 100% entro gennaio 2018.

La fase commerciale segue l’ultima sperimentazione di aprile riguardante il primo contatore dell’acqua intelligente in grado di inviare automaticamente le misure tramite la rete live NB-IoT. Questo progetto ha visto il coinvolgimento diretto di Olivetti, il polo digitale del Gruppo TIM e SMAT, Società Metropolitana Acque Torino S.p.A.

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Si parla quindi di “sviluppo commerciale dei servizi a partire dai contatori intelligenti che consentiranno non solo il monitoraggio in tempo reale dei consumi e la telegestione delle reti di trasporto e distribuzione di gas, acqua, energia elettrica, ma anche il tele-riscaldamento e la gestione ambientale”.

Anche in prospettiva 5G, l’impiego della tecnologia NB-IoT permette grazie a uno specifico standard di ridurre i consumi degli oggetti connessi e incrementare la copertura radio fino a 7 volte rispetto al GSM.

“Grazie a quest’ultima caratteristica, l’aggiornamento NB-IoT su tutta la rete LTE di TIM, che già copre oltre il 97% della popolazione italiana, renderà entro gennaio il servizio disponibile su tutto il territorio nazionale anche in aree dove la copertura non sempre è ottimale come sottoscala, tombini, locali interrati, cantine o box”, puntualizza la nota ufficiale.

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“Inoltre la tecnologia NB-IoT consente di ottimizzare i costi degli oggetti connessi e garantisce sicurezza e affidabilità tipiche delle reti mobili su spettro licenziato”.

TIM ha confermato di essere impegnata nello sviluppo di un ecosistema IoT, testando chipset e oggetti intelligenti dei principali player, per garantire al mercato la piena interoperabilità con la propria rete. Punto di riferimento del settore è l’Open Lab di Torino, che è destinato a diventare hub di integrazione per i principali attori del mercato.

“Il NB-IoT Open Lab di TIM, inaugurato lo scorso novembre e unico in Italia, ha coinvolto finora 110 aziende con 39 collaborazioni attive, di cui 12 attività di validazione già concluse”, ricorda TIM.

La 5G consentirà di compiere un ulteriore passo in avanti e grazie a prestazioni velocistiche e bassa latenza fornire una risposta anche alle esigenze dell’automazione industriale e l’automotive.

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