• 25 Agosto 2026 17:31

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MotoGP, la verità su Marc Marquez: l’ex campione smaschera alcuni limiti della Ducati

Ago 25, 2026

La stagione 2026 del 9 volte iridato è stata caratterizzata dall’ennesima operazione alla spalla destra per rimettere nella giusta posizione una vite piegata. Dopo aver saltato le gare di Le Mans e Barcellona è tornato al Mugello, a fine maggio dopo 20 giorni da un doppio intervento chirurgico. In Italia ha palesato ancora delle lacune con un quinto posto nella Sprint Race e un settimo nella sfida domenicale.

La settimana successiva, su un circuito sinistrorso e meno impegnativo per il suo fisico martoriato, MM93 ha ottenuto al Balaton Park la vittoria numero 100 della carriera in tutte le cassi, la prima del 2026 in sella alla Desmosedici GP26. Il feeling con l’ultima Rossa 1000cc dell’era MotoGP che si sta concludendo sembrava essere scattato al momento giusto, complici i passi falsi di Marco Bezzecchi, e in Repubblica Ceca e in Germania Marc Marquez si è ripetuto con due trionfi senza appelli.

Il centauro di Cervera, nonostante i limiti fisici, ha cercato di estrapolare la massima performance anche in Olanda e in Inghilterra, ma non è riuscito a schiodarsi da due settime posizioni finali. Su alcuni tracciati lo strapotere tecnico dell’Aprilia ha reso impossibile una lotta per il podio. Senza tanti giri di parole il catalano ha ammesso di non riuscire a colmare il gap con le RS-GP26 sulle piste sfavorevoli alla Desmosedici, anche perché i problemi fisici non sono ancora un lontano ricordo.

L’ammissione dell’ex campione

Tra centauri ci si intende e sull’argomento si è esposto Kenny Roberts, vincitore di tre titoli mondiali consecutivi nella classe 500cc tra il 1978 e il 1980, che in una intervista al podcast Pipe Dreams ha spiegato:

“Marc Marquez mi piace perché è molto aggressivo. Probabilmente è il pilota che seguo più da vicino. Non mi piacciono tutti gli errori che commette, ma fanno parte della sua natura aggressiva. Non si è mai sentito veramente a suo agio su questa moto, non come sulle sue prime Honda. Il suo stile di guida è diverso da quello di tutti gli altri, e penso che abbia bisogno di una moto progettata per quello stile. Non credo che al momento ce l’abbia. Cosa dovrebbero fare tra progettare la moto per tutti o per lui? Ovviamente bisogna progettarla per lui”.

Getty ImagesMotoGP GP Germania 2026: Marc Marquez in sella alla Ducati

Come stanno le cose

Dopo il successo numero 101 della sua immensa carriera a Brno la Casa di Borgo Panigale ha scelto di prolungare il contratto al campione per altre due stagioni, sino al 2028. Una scelta obbligata dopo un 2025 da record e il conseguimento del titolo. Il matrimonio tra la Casa emiliana e lo spagnolo è destinato a regalarci entusiasmanti battaglie con Pedro Acosta, sostituto di Pecco Bagnaia dal prossimo anno. Data l’inesperienza al vertice dell’enfant prodige della KTM, la Ducati aveva bisogno di tenere un fuoriclasse navigato.

Marc sta vivendo una seconda giovinezza in sella alla Rossa, dopo il calvario di infortuni patito, e ha fatto anche il sacrificio di trascorrere un anno nel team satellite Gresini Racing prima di subentrare a Enea Bastianini. Ha ripagato la fiducia del management del team factory e ha surclassato Bagnaia, indirizzando gli sviluppi. Nonostante le difficoltà fisiche e tecniche, Marc è ancora il cavallo di punta della squadra che dal 2020 domina la MotoGP.

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