• 29 Settembre 2026 13:59

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Le abitudini silenziose che danneggiano l’auto e il portafoglio

Set 29, 2026

Alcuni gesti diventano talmente automatici da passare inosservati. Una mano appoggiata sulla leva del cambio, il piede sulla frizione in attesa del verde oppure qualche chilometro di troppo con la spia della riserva accesa sembrano comportamenti innocui, eppure alla lunga possono contribuire all’usura dell’auto.

Secondo un’analisi di Parclick, piattaforma specializzata nella prenotazione online dei parcheggi, circa un guasto su quattro sarebbe legato a distrazioni o cattive abitudini del conducente. Correggere alcuni comportamenti può aiutare a risparmiare sulle visite dal meccanico, soprattutto in un periodo segnato dall’aumento dei prezzi di ricambi e manodopera.

Cambio, frizione e serbatoio

Tra le abitudini da perdere figura quella di utilizzare la leva del cambio come poggiabraccio. La pressione esercitata continuamente può aumentare l’usura dei meccanismi interni della trasmissione: una volta inserita la marcia è, insomma, meglio riportare la mano sul volante.

Attenzione pure alla frizione. Aspettare il verde al semaforo tenendo la prima inserita e il pedale premuto sottopone il sistema di disinnesto a uno sforzo inutile. In caso di sosta prolungata conviene inserire la folle e togliere il piede dal pedale.

Nemmeno viaggiare abitualmente in riserva rappresenta una buona idea. Con pochissimo carburante nel serbatoio, la pompa può trovarsi maggiormente esposta ai depositi presenti sul fondo e avere più difficoltà a raffreddarsi. Parclick suggerisce di rifornire l’auto prima di scendere sotto l’ultimo quarto.

Occhio a freni e pneumatici

Durante i parcheggi capita di urtare un marciapiede o di strisciare la gomma contro il cordolo. Se l’episodio si ripete spesso, lo pneumatico rischia di subire danni che a prima vista possono sfuggire. Avvicinarsi lentamente e controllare di tanto in tanto le condizioni delle gomme aiuta a evitare brutte sorprese.

Lo stesso vale per la pressione. Gomme troppo sgonfie o eccessivamente gonfie si consumano in maniera irregolare, modificano l’area di contatto con l’asfalto e possono incidere sui consumi: ecco perché il controllo andrebbe effettuato a pneumatici freddi almeno una volta al mese.

In discesa è meglio non affidarsi continuamente al pedale del freno. Dischi e pastiglie rischiano di scaldarsi troppo, con conseguenze sulla frenata e sulla loro durata. Su un’auto manuale dà una mano il freno motore, scegliendo la marcia adatta alla pendenza.

Piccoli gesti che costano cari

Partire a tutto gas appena avviato il motore è una pessima abitudine. Olio e componenti hanno bisogno di scaldarsi, perciò nei primi chilometri vale la pena non esagerare con acceleratore e giri.

Sulla vernice possono rimanere aloni difficili da togliere se gli escrementi degli uccelli vengono lasciati troppo a lungo sulla carrozzeria, soprattutto sotto il sole, da qui il consiglio di pulirli appena possibile.

Fischi, ronzii e scricchiolii insoliti non andrebbero ignorati soltanto perché l’auto continua a funzionare normalmente. Individuare presto un problema può impedire che un componente relativamente economico da sostituire provochi danni ben più seri.

Chiude l’elenco un gesto apparentemente insignificante come continuare a premere il comando dell’alzacristalli quando il vetro ha già raggiunto il fine corsa: insistere sollecita inutilmente motorino, guide e supporti. Dieci piccole abitudini, dunque, che prese singolarmente sembrano poca cosa, ma ripetute ogni giorno possono presentare il conto in officina.

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