• 21 Settembre 2026 15:40

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MotoGP, GP Austria: Pedro Acosta nella storia, Ducati in affanno: le pagelle

Set 21, 2026

Lo spettacolo in Stiria è iniziato già in qualifica con una lotta a 3 tra Jorge Martin, Marc Marquez e Pedro Acosta, rispettivamente, al primo, al secondo e al terzo posto della griglia. La sfida cronometrica tra i primi 3 si è racchiusa in 87 millesimi, mentre Bezzecchi a 2 decimi ha aperto la seconda fila, precedendo il rientrante Ai Ogura del team Trackhouse e Alex Marquez, protagonista di una scivolata senza conseguenze in Q2.

Dalla terza fila sono scattati Pecco Bagnaia, Fabio Di Giannantonio e Fabio Quartararo, reduce da una serie di risultati da incubo. Nella Sprint Race il poleman Jorge Martin, autore di un giro record, è stato subito scavalcato dai due connazionali. Acosta ha preso la testa della gara breve dopo un testa a testa tra Marc Marquez e lo spagnolo dell’Aprilia. Martinator, senza patemi, è risalito rapidamente al vertice e solo un errore di Acosta gli ha consentito di vincere la gara breve.

Nel GP d’Austria Martin ha lottato con il coltello tra i denti con il teammate e soprattutto con un indomito Pedro. Il campione del mondo 2024, dopo i problemi fisici accusati nello scorso appuntamento, è tornato in uno ottimo stato di forma. Marc Marquez è partito male per un’avaria ai freni, sverniciato anche da Ogura, autore di un super sorpasso, scivolando dal secondo al quinto posto, tallonato nei primi giri da Pecco Bagnaia. In affanno anche sul piano fisico il 9 volte iridato ha lottato per tutta la gara con Binder e Aldeguer.

Acosta ha avuto un ritmo indiavolato e, una volta presa la testa della classifica, non ha commesso altri errori, anticipando in scioltezza Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Marc Marquez si è messo all’inseguimento dei primi 4 per limitare i danni, superando il sudafricano della KTM e il futuro pilota del team VR46, Fermin Aldeguer, ma non è riuscito ad avvicinarsi al giapponese Ogura, autore di una performance convincente.

I top

Pedro Acosta: 9,5 – In Thailandia si era già imposto in una Sprint Race e in Austria è scattato a fionda, sfruttando le querelle tra il numero 93 e Martin. Il rider della KTM è fuggito via a un ritmo forsennato sino alla caduta a 3 giri dalla fine. Una scivolata evitabile frutto dell’eccessiva foga. Reattivo a riprendere la moto dopo il crash, si è ritirato ma si è rifatto con gli interessi nella sfida domenicale. Dopo 15 podi senza una vittoria in un GP, un suo trionfo era nell’aria.

Nella sfida più importante per la Casa di Mattighofen è riuscito a piegare lo strapotere delle Aprilia con una oculata gestione della mescola, evitando altri errori. In sella a una Ducati potrebbe fare il salto di qualità definitivo, detronizzando re Marquez. Al termine della corsa a DAZN ha dichiarato:

“È passato molto tempo dall’ultima volta in Moto2. È vero che non ci sono state molte altre occasioni, ma quella di ieri mi ha fatto piuttosto male, soprattutto perché ormai era fatta. Oggi sono caduto nel Warm-Up perché ero nervoso. Perché mi dicevo: ‘Non posso combinare un altro pasticcio, non posso, se lo faccio…’. Ho anche la fortuna di avere Carmelo Morales al mio fianco. Mi ha detto: ‘Sono tre anni che non vinci, non ti succederà nulla se non vinci’. Ma comunque sono felicissimo. La KTM se lo meritava, stanno facendo tutto il possibile pur sapendo che le nostre strade stanno per separarsi. È come chiudere il cerchio”.

Jorge Martin: 8 – Nonostante un super scatto di frizione, il rider dell’Aprilia nella SR ha lasciato la porta aperta contro l’avversario per la corona in Curva-2. Sorpreso dall’entrata di Marc Marquez, è scivolato in settima posizione ma con il ritmo giusto si è ritrovato avanti a tutti. A suon di sorpassi chirurgici, sfruttando la scivolata di Acosta, è tornato a vincere una corsa breve. In gara ha fatto il ragioniere, evitando di prendersi rischi nel confronto con l’enfant prodige della KTM che aveva più margine. Nonostante il problema al braccio ha portato il vantaggio nella generale a 12 lunghezze su MM93.

Marco Bezzecchi: 7,5 – Uno scatto buono al via della Sprint Race non è bastato per andare oltre la medaglia di bronzo. In gara ha dovuto lasciare strada ad Acosta e trascorre la domenica a osservare il posteriore del compagno di squadra, avvicinandosi nel finale senza superarlo. In Austria è giunto il terzo podio nelle ultime quattro gare, facendo crescere i rimpianti per il crash di Misano. Il gap in classifica da Martin è salito a 42 punti.

Ai Ogura: 7 – Si conferma un pilota talentuoso e costante. Dopo aver saltato due round per il problema al pollice, è tornato subito ai suoi livelli, riuscendo a stare al passo dei due rider ufficiali della Casa di Noale. La Yamaha ha fatto uno straordinario acquisto in vista del dopo Quartararo, componendo un dream team con Martin.

Marc Marquez: 6 – Entrata di cattiveria su Martin al primo giro della Sprint Race, utile a tenere a distanza il rivale dell’Aprilia, ma solo per poco. Sebbene il suo passo non sia stato dei migliori, MM93 ha chiuso al secondo posto nella SR. In gara ha avuto un problema ai freni che lo ha portato quasi a rischiare il ritiro. Alla fine ha concluso al 5° posto, a circa 7 secondi dal vincitore Pedro Acosta, suo futuro compagno di team in Ducati.

I flop

Pecco Bagnaia: 5,5 – Se non cade e chiude tra i primi 10 sembra quasi abbia fatto una impresa. La realtà è che il torinese è in sella a una moto che il restante della griglia bramerebbe di guidare. Finalmente ha visto la bandiera a scacchi dopo tre zeri di fila, ma Acosta e Aprilia a parte, Pecco ha concluso alle spalle della Desmosedici di Marc Marquez, quinto con problemi tecnici, al sudafricano Brad Binder, già con un piede fuori dalla MotoGP, precedendo lo spagnolo Fermin Aldeguer, penalizzato di 3″, e l’altro azzurro sotto tono Fabio Di Giannantonio (voto 5). Se una settima posizione su un tracciato dove era stato protagonista in passato e dove la Casa di Borgo Panigale si era sempre espressa ai massimi livelli viene vista come una conquista stiamo perdendo di vista cosa potrebbe fare in pista il torinese.

Alex Marquez: 4 – Weekend da incubo per il fratello minore di Marc. Troppe difficoltà e troppe cadute hanno influito sulla testa del vice campione 2025. Ha concluso la gara nella sabbia quando era fuori dalla top 10.

Franco Morbidelli: 3 – Al suolo nella SR, diciottesimo in gara a 34 secondi dal vincitore, chiuso nella morsa delle Yamaha, il romano ha veramente staccato la spina. Lo attende un futuro in SBK che potrebbe rifargli tornare il sorriso.

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