• 21 Settembre 2026 15:40

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Carburanti alle stelle, diesel da record in autostrada: presto scatta un altro rincaro

Set 21, 2026

Il prezzo dei carburanti continua a salire e a preoccupare gli automobilisti italiani. Le rilevazioni degli ultimi giorni mostrano un nuovo aumento soprattutto per il gasolio, che in autostrada ha superato la soglia di 2,40 euro al litro. E il quadro fiscale è destinato a cambiare nuovamente dal 26 settembre, quando l’accisa sul diesel aumenterà di altri 5 centesimi al litro.

Secondo i dati riferiti all’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il diesel self ha raggiunto una media nazionale di 2,330 euro al litro sulla rete stradale, mentre la benzina si è attestata a 2,153 euro. In autostrada si sale rispettivamente a 2,405 e 2,244 euro al litro.

Il diesel supera quota 2,40 euro

A pesare sul gasolio è anche il nuovo assetto delle accise. Il decreto-legge 162/2026, entrato in vigore il 18 settembre, ha fissato l’aliquota sul gasolio a 572,90 euro per mille litri fino al 25 settembre. Dal giorno successivo salirà invece a 622,90 euro per mille litri, rimanendo a questo livello fino al 5 ottobre.

Il primo cambiamento ha già avuto conseguenze alla pompa. Rispetto al giorno precedente, il 19 settembre il diesel self è aumentato di 3,6 centesimi sulla rete ordinaria e di 3 centesimi in autostrada. La benzina ha invece registrato incrementi più contenuti, rispettivamente di 0,4 e 0,3 centesimi. Per un pieno da 50 litri effettuato in autostrada, ai prezzi medi indicati, servono così circa 120,25 euro per il diesel e 112,20 euro per la benzina.

Dal 26 settembre cambia ancora l’accisa

Il passaggio successivo è già scritto nel decreto. Dal 26 settembre l’aliquota sul gasolio aumenterà di altri 50 euro ogni mille litri, equivalenti a 5 centesimi al litro prima dell’Iva. Considerando anche l’Iva al 22%, l’impatto fiscale teorico corrisponde a circa 6,1 centesimi per litro, se trasferito integralmente sul prezzo finale.

Non significa automaticamente che il prezzo alla pompa aumenterà esattamente della stessa cifra: sul costo finale incidono anche quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, margini della distribuzione e altre componenti. Il nuovo livello dell’accisa rappresenta però un ulteriore elemento di pressione.

La denuncia dei consumatori

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito il livello di 2,405 euro raggiunto dal diesel in autostrada un prezzo mai visto e ha criticato la progressiva riduzione dello sconto fiscale.

L’associazione calcola che nei primi due giorni dall’entrata in vigore del decreto il gasolio sia aumentato di 5,9 centesimi al litro in autostrada e di 6,4 centesimi sulla rete ordinaria. Per un rifornimento da 50 litri significherebbe spendere rispettivamente 2,95 e 3,20 euro in più.

Quanto costa oggi un pieno

Con il diesel a 2,330 euro al litro, riempire un serbatoio da 50 litri sulla rete ordinaria costa mediamente 116,50 euro. Per la benzina, a 2,153 euro, la stessa quantità richiede 107,65 euro. Cifre che condizionano non poco l’equilibrio delle famiglie italiane, già vessate da costi della vita costantemente in rialzo.

Il prossimo appuntamento da tenere d’occhio è dunque il 26 settembre. Il decreto stabilisce già l’aumento dell’accisa sul gasolio fino al 5 ottobre; l’effetto effettivo sui distributori dipenderà però anche dall’andamento della componente industriale del prezzo. Per gli automobilisti diesel, dopo il superamento dei 2,40 euro in autostrada, la pressione sul costo del pieno resta quindi elevata. Sperando che, nel frattempo, lo scenario in Medio Oriente viva una tregua definitiva.

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