Mandello del Lario – dal 3 al 6 settembre – ospiterà l’edizione 2026 delle Giornate Mondiali Moto Guzzi, appuntamento che quest’anno coincide con l’apertura del nuovo stabilimento produttivo e del rinnovato museo del costruttore italiano.
La manifestazione richiamerà motociclisti provenienti da diversi Paesi, con un programma distribuito nell’arco di quattro giorni e aperto anche al pubblico. Accanto alle attività dedicate alla comunità di appassionati, l’iniziativa offrirà l’occasione per visitare gli spazi dell’azienda, che saranno accessibili gratuitamente previa registrazione online.
Una storia lunga 105 anni
Le Giornate Mondiali Moto Guzzi 2026 coincideranno con il 105esimo anniversario dell’azienda, fondata da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi. Nel corso di oltre un secolo, il marchio ha attraversato diverse fasi della storia motociclistica italiana, legando il proprio nome a modelli come Normale, Airone, Falcone, V7 e Le Mans.
Tra gli elementi più riconoscibili della produzione figura il bicilindrico trasversale a V di 90 gradi, soluzione tecnica adottata su numerosi modelli e ancora oggi associata all’identità del costruttore. Il nuovo intervento industriale si inserisce quindi in un percorso che unisce continuità produttiva e aggiornamento tecnologico.
Moto Guzzi è l’unico grande costruttore europeo che continua a produrre ininterrottamente nella sede d’origine dal 1921. La riorganizzazione del complesso punta a conservare questo legame, adeguando al tempo stesso gli spazi alle esigenze produttive contemporanee.
Lavori di ammodernamento ed evoluzione tecnologica
Il nuovo stabilimento sarà dotato di impianti rinnovati, inseriti all’interno del perimetro originario della fabbrica. La produzione resterà quindi nella sede storica, mentre gli ambienti saranno ripensati per rispondere alle necessità industriali contemporanee.
Ufficio Stampa Gruppo PiaggioLe Giornate Mondiali Moto Guzzi 2026 celebrano i 105 anni del marchio con l’apertura del nuovo sito
Una parte del complesso sarà occupata dal rinnovato Museo Moto Guzzi, dedicato alla storia del marchio, all’evoluzione tecnica, al design e ai successi sportivi che hanno contribuito a costruirne l’identità. Il percorso espositivo sarà rivolto sia agli appassionati sia ai visitatori interessati alla cultura industriale e motociclistica.
Accanto al museo troveranno posto il Motoplex Store, una caffetteria e aree destinate a workshop, incontri ed eventi. Durante la manifestazione gli spazi saranno visitabili gratuitamente, previa registrazione sul sito ufficiale delle Giornate Mondiali Moto Guzzi.
Una lunga parata in programma
Uno degli appuntamenti principali delle Giornate Mondiali Moto Guzzi 2026 sarà la parata prevista nella mattinata di sabato. Il corteo partirà da Lecco e raggiungerà la sede del marchio, coinvolgendo numerosi motociclisti lungo il percorso.
Il programma comprenderà inoltre momenti musicali con Virgin Radio, attività di intrattenimento e test ride gratuiti della gamma Moto Guzzi. Saranno presenti anche un’area street food e diverse iniziative aperte al pubblico, distribuite nei quattro giorni dell’evento.
La storia dello stabilimento
Lo stabilimento Moto Guzzi nasce a Mandello del Lario nel 1921, mentre la società viene costituita con sede legale a Genova. La produzione cresce rapidamente: nel 1925 la fabbrica conta oltre 300 lavoratori e realizza circa 1.200 motociclette, mentre nel 1934 Moto Guzzi diventa il principale produttore italiano del settore.
Il sito assume anche un ruolo centrale nello sviluppo tecnico del marchio. Nel 1950 viene costruita una galleria del vento in scala reale dedicata alle motociclette, indicata come la prima realizzata da un costruttore del settore. L’impianto permette di studiare l’aerodinamica dei modelli stradali e da competizione, contribuendo allo sviluppo di carenature sempre più estese.
All’interno della fabbrica operano inoltre progettisti e tecnici impegnati nella sperimentazione di nuove soluzioni. Tra queste figurano il telaio elastico con sospensione posteriore, provato alla fine degli anni Venti, e la Moto Guzzi Otto Cilindri del 1955, uno dei progetti più complessi sviluppati per le competizioni.
Lo stabilimento ha continuato ad aggiornarsi anche nelle fasi più recenti. Nel 2006 è stata inaugurata una nuova linea di assemblaggio dei motori, affiancata l’anno successivo da un secondo impianto.