• 10 Ottobre 2026 11:59

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Monopattini elettrici, nuovi controlli a Torino: la Polizia prova il banco a rulli

Ott 10, 2026

A Torino non bisogna fare altro che caricare un monopattino su una specie di tapis roulant per scoprire se il motore è stato modificato. La Polizia locale ha sperimentato un nuovo sistema di controllo che permette di misurare la potenza dei mezzi elettrici, comprese le biciclette a pedalata assistita, e il primo controllo ha già portato a un sequestro.

Lunedì 5 ottobre, in piazza Palazzo di Città a Torino, gli agenti hanno messo alla prova uno strumento che ricorda i banchi utilizzati per la revisione delle auto. In questo caso, però, sui rulli finiscono monopattini e biciclette elettriche, per verificare se qualcuno ha messo mano al motore e ne ha aumentato le prestazioni oltre i limiti di legge.

Come funziona il controllo

Il procedimento è piuttosto semplice: gli agenti sistemano il mezzo sopra un rullo e una volta avviato il motore lasciano che la ruota giri sull’apparecchiatura. I dati raccolti vengono mostrati su un display, dal quale è possibile verificare la potenza sviluppata.

Durante i controlli su strada la Polizia poteva già verificare la velocità dei monopattini, ma non aveva uno strumento in grado di misurarne la potenza. Con il nuovo banco a rulli avranno modo di controllare anche questo dato e capire se il motore è stato modificato.

Non occorre smontare il monopattino per ottenere una prima indicazione sulle sue prestazioni. Almeno nel principio di funzionamento, il sistema ricorda i banchi a rulli utilizzati nei test sulle automobili.

Il primo monopattino controllato è stato sequestrato

Il primo monopattino fermato durante la sperimentazione aveva una potenza superiore al doppio del limite di 250 watt indicato nel servizio della Tgr Piemonte. Gli agenti hanno sequestrato il veicolo e multato il proprietario, ma su questo punto serve una precisazione: i 250 watt sono il limite previsto per le biciclette a pedalata assistita, mentre per i monopattini elettrici il tetto ordinario è di 500 watt di potenza nominale continua. Il servizio Rai non chiarisce quale valore sia stato effettivamente misurato né quale irregolarità specifica sia stata contestata. Il sequestro resta comunque uno dei risultati concreti della giornata di prova.

L’iniziativa arriva in un periodo di controlli particolarmente intensi. Secondo i dati riportati, a Torino le sanzioni legate alla cosiddetta mobilità leggera hanno già raggiunto quota 10.000 dall’inizio del 2026, il che aiuta a capire perché il Comune stia valutando strumenti diversi da quelli utilizzati abitualmente.

Torino valuta controlli più frequenti

Per ora il tapis roulant non diventerà automaticamente una dotazione delle pattuglie. Quella del 5 ottobre è stata una sperimentazione limitata a una giornata, volta a stabilire se l’apparecchiatura possa essere impiegata efficacemente pure durante i controlli su strada.

Il progetto potrebbe però avere un seguito. Dopo aver valutato i risultati, il Comune di Torino avrà la possibilità di chiedere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare un periodo di prova più lungo, con l’obiettivo di arrivare eventualmente a un utilizzo stabile.

L’idea è rendere più difficile la vita a chi modifica monopattini e biciclette elettriche per aumentarne le prestazioni. Se dall’esterno un intervento può anche passare inosservato, sul rullo la potenza del motore diventa un dato misurabile e per il proprietario di un mezzo irregolare potrebbe essere l’inizio di una giornata decisamente costosa.

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