• 30 Aprile 2026 15:00

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Milano Design Week 2026, le auto protagoniste dell’evento

Apr 30, 2026

La Milano Design Week 2026 ha confermato una cosa che è ormai abbastanza chiara da qualche anno: l’automobile è una delle protagoniste della manifestazione. Con il fatto che oggi il racconto di un’auto passa sempre più spesso da installazioni, materiali, colori, suoni, percorsi immersivi e spazi urbani trasformati in piccole scenografie, la Milano Design Week 2026 non poteva non essere il palcoscenico ideale di alcuni importanti annunci.

In questo contesto Toyota, Cupra, Renault, BYD, Hyundai e Audi sopra le altre hanno usato Milano come una specie di laboratorio aperto, ognuna con un tono diverso, ma tutte con la stessa necessità di fondo: spiegare che l’auto sta cambiando pelle e che il design non è più solo una questione di carrozzeria ben riuscita, ma un modo per raccontare tecnologia, identità e idea di futuro.

Hyundai annuncia IONIQ 3

Tra gli annunci più forti della settimana milanese c’è senza dubbio quello di Hyundai, perché la Casa coreana ha scelto la Design Week per presentare in anteprima mondiale la IONIQ 3, nuovo modello della gamma elettrica IONIQ. Non una semplice apparizione, quindi, ma un debutto vero, con un peso industriale e simbolico molto evidente. L’installazione “Unfold Stories”, allestita alla Torneria Tortona, ha dato al progetto una cornice coerente con il linguaggio della manifestazione, lontana dall’effetto classico da conferenza stampa e più vicina a un racconto di marca costruito per immagini, superfici e suggestioni.

Virgilio MotoriHyundai Ioniq 3 annunciata alla Design Week 2026

Hyundai si è mossa su un terreno che le riesce sempre meglio: quello di un’elettrica non raccontata solo come mezzo efficiente, ma come oggetto urbano, compatto, contemporaneo, pensato per abitare la città e non soltanto per attraversarla. La Hyundai IONIQ 3 è una compatta elettrica a trazione anteriore, proposta con due batterie: 42,2 kWh e 61 kWh, con potenze di 135 o 147 CV, a seconda della versione e un’autonomia che arriva fino a 344 km con la batteria da 42,2 kWh e fino a 496 km con quella da 61 kWh.

Toyota aggiorna la Yaris Cross

Toyota ha portato a Milano la nuova Yaris Cross, scelta tutt’altro che secondaria se si guarda al peso commerciale del modello. Il B-SUV ibrido giapponese è uno dei nomi più importanti della gamma Toyota in Europa e in Italia, quindi il restyling presentato durante la Design Week assume un valore preciso: non si tratta di un esercizio di stile fine a sé stesso, ma dell’aggiornamento di un’auto molto presente sulle strade, riconoscibile e già radicata nel mercato.

Ufficio Stampa ToyotaToyota Yaris Cross annunciata alla Design Week 2026

La nuova Yaris Cross punta su un aspetto più elegante e maturo, con un frontale rivisto e una presenza visiva più curata, senza tradire quella formula concreta che l’ha resa forte: dimensioni gestibili, impostazione da SUV compatto, motorizzazione Full Hybrid e una certa naturalezza nell’uso quotidiano. Milano, in questo caso, diventa il posto giusto per raccontare un’evoluzione più di sostanza che di rottura.

La gamma è stata presentata con quattro allestimenti e con una motorizzazione Hybrid 130 da 130 CV a trazione anteriore o AWD-i in base alle versioni, mentre come prestazioni si parla di uno scatto 0-100 km/h in 10,7 secondi e consumi tra 4,4 e 4,7 l/100 km. Interessante la versione GR Sport che avrà un frontale dedicato, cerchi in lega lavorati da 18” e interni customizzati.

Audi sceglie l’installazione come manifesto

Audi ha giocato una partita diversa, più scenografica e concettuale, portando a Milano l’installazione “Origin”, firmata da Zaha Hadid Architects. Qui il prodotto in senso stretto passa quasi in secondo piano, perché il vero messaggio riguarda il modo in cui il marchio tedesco vuole presentare la propria filosofia di design. La scelta di affidarsi a uno studio così riconoscibile non è casuale: Audi cerca da tempo di rafforzare l’idea di un marchio tecnologico, raffinato, pulito nelle linee ma sempre più interessato a raccontarsi attraverso esperienze fisiche e immersive.

In una Design Week affollata di linguaggi, oggetti e contaminazioni, “Origin” ha funzionato come un portale simbolico verso una mobilità fatta di proporzioni, luce, architettura e percezione. Meno auto esposta come oggetto statico, più ambiente costruito intorno all’identità del brand.

Renault trasforma la Twingo in un racconto pop

Renault ha scelto una strada più leggera, immediata e per certi versi più affettuosa, portando al centro del racconto la Twingo E-Tech Electric. Il richiamo alla “rana elettrica” vista a Brera nell’interpretazione dell’artista Marcantonio Raimondi Malerba, rende bene l’idea di un progetto che non cerca soltanto l’effetto premium o la grande dichiarazione futuristica, ma punta su simpatia, memoria e riconoscibilità.

La Twingo, del resto, non è un nome qualunque: appartiene a quella categoria di auto che hanno lasciato un segno perché riuscivano a essere intelligenti senza prendersi troppo sul serio. La nuova interpretazione elettrica prova a recuperare proprio quello spirito, adattandolo a una mobilità urbana più pulita, compatta e meno ingombrante. In mezzo a tante installazioni sofisticate, Renault ha scelto il linguaggio del colore, della forma amichevole e dell’icona pop, ottenendo un effetto molto adatto al contesto milanese. Sul mercato la Renault Twingo E-Tech Electric è proposta negli allestimenti Evolution e Techno, con prezzi a partire da 19.500 euro.

Cupra sfoggia la Raval

Cupra alla Milano Design Week 2026 ha portato la Raval dentro un racconto più ampio, lontano dalla classica esposizione da salone. Il marchio è tornato con il progetto Beyond the Known, pensato per esplorare nuovi territori del design, tra innovazione digitale, ricerca materica e identità visiva. Cupra apre gli ordini della Cupra Raval in Italia con la Launch Edition, portando al debutto la piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen. La compatta elettrica spagnola punta su un posizionamento urbano ma dinamico, con prezzi a partire da 29.950 euro.

La versione base offre motore da 211 CV, batteria da 52 kWh e autonomia fino a 450 km WLTP, mentre la Launch Edition Plus aggiunge dotazioni più ricche, tra ADAS evoluti, telecamera a 360 gradi, parcheggio intelligente, audio Sennheiser e navigatore integrato. Al vertice c’è la Launch Edition VZ, da 226 CV, più sportiva e proposta da 39.950 euro. Arriverà nell’estate 2026.

BYD porta il peso dell’elettrico a livello globale

BYD rappresenta uno dei segnali più interessanti della Milano Design Week 2026, perché la sua presenza racconta meglio di tante analisi quanto sia cambiato l’equilibrio dell’industria automobilistica. I marchi cinesi non sono più comparse esotiche o presenze marginali, ma protagonisti sempre più sicuri, capaci di usare eventi europei molto visibili per consolidare immagine, reputazione e ambizione.

Nel caso di BYD, il messaggio ruota inevitabilmente intorno all’elettrico, settore in cui il costruttore ha costruito una forza industriale enorme e una gamma sempre più riconoscibile anche fuori dalla Cina. A Milano, il tema non è soltanto mostrare un’auto, ma far percepire una presenza: quella di un brand che vuole essere considerato parte stabile del panorama europeo, non una novità passeggera. Il design diventa quindi uno strumento per rendere più vicino un marchio ancora in fase di piena familiarizzazione.

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