• 4 Ottobre 2022 5:46

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Milano, capitale delle multe in Italia

Ago 17, 2022

Secondo i dati recentemente diffusi dal Viminale, nel 2021 le principali 21 città italiane hanno incassato un totale di 398,5 milioni di euro dalle multe stradali, di cui quasi 47 milioni provenienti dalle sanzioni comminate tramite strumenti automatici di rilevazione della velocità.

Scorrendo i rendiconti dei singoli enti pubblici, che a partire dal 2020 sono tenuti a comunicarli al Ministero, si ottiene una fotografia della situazione in Italia: molte infrazioni, ma anche importanti ricavi per le amministrazioni locali, che tramite le multe “fanno cassa”.

Milano è la capitale delle multe

La città italiana a incassare di più dalle multe nel 2021 è stata Milano: qui sono stati raccolti dall’amministrazione ben 102,6 milioni di euro, di cui quasi 13 milioni provenienti da sanzioni rilevate tramite autovelox. Milano, che fu anche la prima città italiana a sperimentare le sanzioni per i monopattini elettrici, si conferma così la capitale delle multe.

Segue in classifica Roma con 94,1 milioni di entrate, di cui oltre 4 milioni e mezzo di euro derivanti dall’attività degli autovelox. Il terzo posto per introiti derivanti da multe spetta a Torino, che nel 2021 ha visto elevare sanzioni per un totale di 41 milioni e mezzo di euro, con 5 milioni di euro incassati dagli strumenti automatici di rilevazione della velocità.

Anche a Bologna gli introiti da autovelox sono vicini ai 5 milioni di euro l’anno, per un totale di 37,6 milioni di euro incassati dal Comune dalle multe stradali. Seguono nella classifica delle città con i maggiori ricavi da multe stradali Genova (34,5 milioni), Firenze (21,2 milioni), Palermo (9,6 milioni) e Napoli (9,5 milioni di euro).

Multe: quanto paghiamo ogni anno

Nonostante sia la città in cui si incassa di più tramite le multe stradali, i cittadini di Milano non sono quelli che spendono più in sanzioni di questo tipo. Calcolando l’importo medio pro capite si ottiene una classifica sensibilmente diversa, dominata da Bologna: qui ogni cittadino paga in media 96 euro l’anno per far fronte alle sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

A Milano si pagano mediamente 75 euro l’anno in multe, mentre Genova e Firenze si attestano su una spesa media di circa 60 euro per ogni residente. Le città in cui le infrazioni stradali costano meno sono Campobasso, Catanzaro e Napoli, con una media appena superiore ai 10 euro per ogni residente.

Multe e autovelox: i numeri dell’Italia

I dati resi noti dal Ministero riservano qualche sorpresa, che riguarda proprio l’attività dei temutissimi autovelox: città popolose come Bari, Perugia, Catanzaro e Campobasso non presentano introiti derivanti dagli autovelox, mentre Napoli incassa solo 27 mila euro l’anno dall’attività dei rilevatori automatici di velocità.

Al contrario, l’ormai celebre autovelox di Passo Giau, che collega i piccoli comuni di Colle Santa Lucia e Selva di Cadore con Cortina d’Ampezzo, ha incassato ben 552 mila euro. Agli estremi opposti dello Stivale, in Salento, c’è chi fa ancora meglio dell’autovelox più temuto delle Dolomiti: il Comune di Melpignano, in provincia di Lecce, ha registrato entrate per quasi 5 milioni di euro soltanto tramite dispositivi di controllo a distanza della velocità, oltre 2mila euro per ogni residente.

Gli autovelox, va ricordato, sono strumenti molto utili nell’individuazione delle irregolarità: anche se non è possibile verificare la decorrenza dell’RC Auto con strumenti automatici, molto spesso la multa comminata per eccesso di velocità permette di far uscire allo scoperto documenti non in regola ed eventuali polizze scadute.

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