Tra i tanti momenti da ricordare del Mondial de l’Auto 2026, ce n’è uno che nessuno degli organizzatori avrebbe voluto vedere in cartellone.
Nello stand Mercedes, durante una delle giornate più affollate della manifestazione, una vettura esposta al pubblico si è messa in movimento da sola, o meglio, con un piccolo pilota improvvisato alla guida, finendo contro una parete. Le immagini hanno fatto in fretta il giro dei social, tra sorrisi, perplessità e una domanda che resta aperta: come è potuto succedere?
Mercedes VLE contro una parete
Protagonista suo malgrado è stata una Mercedes VLE, il nuovo monovolume elettrico della Casa di Stoccarda, esposta nello stand come tutte le altre novità in vetrina. Stando a quanto mostrano le riprese, un bambino si trovava all’interno dell’abitacolo, comodamente seduto al posto di guida, quando la vettura ha iniziato a muoversi in retromarcia, andando a urtare la struttura alle sue spalle.
L’impatto è stato contenuto e, per fortuna, non risultano feriti. Una scena che, per quanto spiacevole, ha avuto un epilogo tutto sommato leggero, ma che poteva andare molto peggio in un ambiente così affollato, dove accanto alle auto esposte passano ogni ora centinaia di visitatori.
Il punto, ovviamente, non è tanto l’urto in sé, quanto la dinamica. Un’auto esposta in un salone aperto al pubblico dovrebbe essere immobilizzata in modo da non potersi spostare nemmeno per errore.
Tra le ipotesi che circolano online c’è una trazione non disattivata o una procedura di sicurezza non attivata correttamente, ma finora non ci sono conferme ufficiali sulle cause. Nelle auto elettriche, inoltre, l’assenza del classico rumore del motore può rendere meno evidente l’attivazione del veicolo, un dettaglio che rende ancora più importante il rispetto dei protocolli di sicurezza.
Il video virale
A rendere l’episodio un caso mediatico è stato un video condiviso sui social, rimbalzato in poche ore su canali e piattaforme.
Come accade spesso, i commenti si sono divisi: c’è chi ha sorriso davanti alla scena, chi ha puntato il dito contro l’organizzazione e chi ha ricordato che, in fondo, qualunque bambino sognerebbe di sedersi al volante di un’auto nuova di zecca. Il punto, però, è che al centro della vicenda c’è un minore, ed è giusto trattare la storia con la dovuta cautela, senza trasformarlo in un bersaglio.
La responsabilità, semmai, va cercata altrove: nelle procedure di sicurezza dello stand e nella necessità di assicurarsi che le vetture esposte restino ferme, a prescindere da chi decida di salirci a bordo.
Il successo di pubblico del Salone
L’episodio, in ogni caso, non ha scalfito il bilancio della manifestazione, che si è chiusa domenica 18 ottobre con un risultato di tutto rispetto.
Il Mondial de l’Auto di Parigi ha totalizzato 518.372 visitatori in sei giorni di apertura al pubblico, il 2% in più rispetto ai 508.000 ingressi del 2024, con il picco registrato nel weekend del 17 e 18 ottobre, quando si sono contate circa 100mila presenze.
Una crescita che arriva dopo anni di edizioni segnate da assenze importanti: stavolta i marchi presenti sono stati più di 60, contro i 48 della volta precedente, con il ritorno in massa dei costruttori europei e una forte presenza di quelli cinesi, venti in tutto, circa il doppio di due anni fa.
A fare da richiamo non sono state soltanto le vetrine, ma anche le oltre 5.000 prove su strada organizzate per il pubblico, un modo per trasformare il salone in un’esperienza e non solo in una passerella di novità.
Gli organizzatori parlano di ordini record per i costruttori e danno già appuntamento al 2028. Nel frattempo, tra le novità e i numeri da primato, resta il piccolo aneddoto della Mercedes finita contro una parete: una sbandata inattesa in una settimana che, per il resto, è filata via liscia.