AGI – L’impatto economico in Italia della crisi in Medio Oriente è inequivocabile: l’Osservatorio mensile Findomestic di aprile rileva che per 64 italiani su 100 questo è il momento giusto per valutare con maggiore attenzione i contratti energetici e ridurre i rischi futuri mentre riemerge lo spauracchio dell’inflazione come prima preoccupazione, che sale al livello più alto da dicembre 2023.
I dati
Soltanto il 20% dei consumatori ritiene questo un buon momento per fare acquisti. Un contesto che non aiuta le famiglie: il 44% si definisce in una situazione economica problematica e 4 italiani su 10 non sono riusciti a risparmiare negli ultimi dieci mesi. Le intenzioni d’acquisto, tuttavia, sono calate soltanto dell’1,1% rispetto al mese precedente pur essendo a livelli già bassi nell’ultimo anno.
Un segnale di fiducia è la costante del viaggio che continua a trainare i progetti di consumo nonostante lo scenario complicato. “A oltre un mese dall’attacco all’Iran il timore economico è il fattore che influisce di più sugli italiani” commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic.
“Le aspettative di prezzi in crescita rendono le famiglie piu’ caute, ma la tenuta delle intenzioni d’acquisto dovrebbe sostenere la domanda. La progettualita’ rimane e puo’ essere concretizzata se l’offerta riesce a rassicurare e dare certezze al consumatore, ad esempio sul fronte energetico con proposte di contratti energia a costo fisso o soluzioni pratiche per migliorare l’efficienza energetica di casa”. T
Abitudini e vacanze: gli italiani non rinunciano a viaggiare
Quasi un italiano su due (46%) dichiara di aver cambiato alcune abitudini a causa della guerra in Iran, soprattutto prestando più attenzione al risparmio di carburante, ai prezzi della spesa e al contenimento delle spese non necessarie. E se più di 6 su 10 (64%) pensano soprattutto a cambiare gli attuali contratti energetici, sul fronte delle vacanze prevale ancora la voglia di partire nonostante i problemi sulla sicurezza e i costi innescati dal conflitto mediorientale.
Le vacanze estive
In vista delle prossime vacanze estive solo il 14% ha deciso di rinunciare, il 51% non ha modificato i propri programmi, il 35% li sta rivedendo, orientando la scelta della destinazione soprattutto verso l’Italia ma anche verso il Nord/Centro Europa e la parte occidentale del Mediterraneo.
Intenzioni d’acquisto: tengono tecnologia e casa, frena l’energia
Sul fronte delle intenzioni d’acquisto a tre mesi, l’Osservatorio Findomestic di aprile rileva un calo contenuto dell’1,1% nonostante il contesto particolarmente complesso. A guidare la classifica si confermano i viaggi: il 61% degli italiani dichiara di avere intenzione di acquistarli nei prossimi tre mesi, in crescita di 4,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.
In positivo le attrezzature per il fai da te (indicate dal 34% degli intervistati) e in aumento di 1,2 punti, mentre i piccoli elettrodomestici si collocano al 33%, in flessione di 1,7 punti. In territorio positivo anche la telefonia con il 29% degli italiani che progetta un acquisto (+ 2,8 punti), e i mobili, che arrivano al 27% con un incremento di 1,7 punti. Stabili le attrezzature sportive che interessano il 28% degli intervistati (-0,5 punti).
Tv e pc salgono rispettivamente a quota 24% e 23%, con aumenti di 2,5 e 0,5 punti, mentre i grandi elettrodomestici, che il 20% del campione vorrebbe comprare nell’arco dei prossimi 3 mesi, arretrano di 2 punti e toccano il record negativo da un anno. Con la bella stagione cresce invece la voglia di ristrutturare (18% degli intervistati) con un aumento di 2,2 punti.
I tablet si fermano al 15% e perdono 1 punto, mentre le fotocamere salgono al 14% con un progresso di 0,6 punti. Auto usata e infissi si attestano entrambe al 12%, ma con andamenti divergenti: la prima cresce di 1,4 punti, i secondi calano di 1,6. Anche l’auto nuova si ferma al 12% delle intenzioni dichiarate, in flessione di 2 punti.
Più deboli, invece, le intenzioni d’acquisto nei comparti legati all’efficienza energetica e alla mobilità leggera. Fotovoltaico e termico stabile al 9%, mentre caldaie a condensazione o biomassa e pompe di calore, entrambe al 9%, perdono rispettivamente 0,7 e 1,2 punti. Scende anche l’isolamento termico, all’8% con una flessione di 1,9 punti.
Tra i mezzi di mobilita’ alternativa, le e-bike si attestano al 7% e calano di 2,2 punti, i motoveicoli si fermano al 6% con un lieve arretramento di 0,4 punti, mentre monopattini elettrici e affini, che pensa di acquistare il 5% degli italiani, perdono 1 punto. (AGI)Gin