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Mediobanca: Nagel, pronti a maggiore discesa in Generali in caso di acquisizioni

Nov 17, 2016

Mediobanca disponibile ad accelerare la discesa in Generali, con la possibilit anche di ridurre la quota pi del 3% (dal 13% al 10%) previsto dal piano, nel caso di presentasse la possibilit di un’operazione di acquisizione di dimensioni maggiori rispetto al miliardo di euro. Lo ha detto il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel, nel corso della conference call con le agenzie stampa sul piano: Noi valutiamo quello che nel miglior interesse della banca: se si creano opportunit che accelerino il percorso di creazione di valore del gruppo attraverso business specialistici ad alta marginalit, pi ampi, siamo disponibili anche ad accelerare la discesa in Generali, ha risposto Nagel a chi lo interpellava su quanto riporta oggi il Financial Times, ovvero la possibilit di una discesa fino al 5% di Generali nel caso di un’operazione ‘trasformativa’ per il gruppo. Ma una simile operazione deve avere senso dal punto di vista dell’impatto dei numeri, cio va capito quale sia il contributo in termini di ricavi e utile operativo dall’acquisizione rispetto al deconsolidamento dei contributi che vengono dalla divisione Principal Investing (dove c’ la quota in Generali, ndr). La somma deve essere positiva, ha spiegato il ceo. Una maggiore discesa in Generali un’opzione che abbiamo sempre. Potremmo valutare un’operazione pi grande rispetto a tenere un pacchetto pi o meno rotondo di Generali. Abbiamo la flessibilit del caso, non solo di utilizzare il miliardo di euro che genereremo per le acquisizioni, ma potremmo anche fare di pi, anche utilizzando parte del pacchetto Generali, ha poi indicato Nagel.

La cessione della quota di Generali prevede la possibilit sia di operazioni di mercato che eventuali collocamenti privati, ma in modo tale da non incidere in modo negativo sull’azionariato di Generali o sul suo piano, ha poi spiegato Nagel. Tutto questo va fatto in modo da non incidere in maniera negativa sulla struttura dell’azionariato di Generali, n sull’esecuzione del piano di turnaround industriale, sul quale io nutro molta fiducia. Quindi tutte le dismissioni che faremo tenderanno a essere senza impatto presso soggetti che condividano lo stesso turnaround industriale che il cda vede per Generali, ha precisato il ceo.

(Il Sole 24 Ore – Radiocor Plus)

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