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Mac Pro e iMac sono morti? No, nel 2017 Apple promette “grandi desktop” – International Business Times Italia

Dic 21, 2016

Apple sta facendo un grave errore: sta allontanando i suoi clienti più fedeli e coloro che l’hanno portata al successo. Parliamo degli sviluppatori, dei grafici, dei creativi che devono stare dietro a una maldestra tabella di marcia di aggiornamento dei vari MacBook Pro, iMac e Mac Pro, la punta del catalogo di Cupertino. A costoro, però, il CEO Tim Cook risponde così, tramite un messaggio rivolto ai dipendenti: “abbiamo grandi computer desktop in arrivo. Nessuno dovrebbe preoccuparsi di ciò”.

E se MacBook Pro è stato aggiornamento a inizio novembre, con non poche polemiche rispetto alla nuova Touch Bar e all’esclusione delle classiche porte USB, HDMI e SD Card, il pensiero va al mancato aggiornamento di Mac Pro, rimasto al 2013, oppure agli iMac, i computer “all in one”, di cui non c’è stata traccia nel 2016. Come confermato da alcuni insider a Bloomberg, la società è sempre più concentrata su iPhone e iPad, che rappresentano la quota maggiore di profitti. In quanto smartphone e tablet, poi, ogni anno che passa rosicchiano sempre più terreno ai computer desktop.

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Cook ha però voluto confermare l’intenzione dell’azienda di non rinunciare a questo segmento commerciale perché “sono davvero importanti, e a volte addirittura fondamentali, per le persone. Il desktop è strategico per noi. È unico rispetto ai notebook perché possiamo arrivare a prestazioni superiori con il desktop – schermi più grandi, maggiore memoria e spazio di archiviazione, una grande varietà di I/O e le più elevate prestazioni”.

Mac ProIl design del 2013 era avveniristico, audace e potente. Ora è solo un design di tre anni fa. Peggio ancora, l’hardware è rimasto invariato APPLE

È probabile, insomma, che nel 2017 assisteremo a novità in questo settore da parte di Apple. Eppure, la situazione dei prodotti desktop non sembra tanto rosea all’interno dei suoi uffici. Negli anni scorsi, il team Mac si incontrava spesso con il team guidato da Jonathan Ive, responsabile del design di tutti i prodotti di Apple. Circa una volta alla settimana. Negli ultimi tempi, invece, tali riunioni “sono sempre meno frequenti da quando l’azienda ha cominciato a concentrarsi su altri prodotti di maggior valore, come iPhone e iPad”.

A causa di ciò, ci sono stati intoppi a livello tecnico nello sviluppo dei notebook e dei computer desktop. Il regolare obiettivo di rendere il tutto più compatto, missione che può avere un senso per tablet e smartphone, non fa altro che complicare il lavoro degli ingegneri che, al fine di salvaguardare le dimensioni generali, devono rinunciare a porte aggiuntive o a più spazio per le batterie. E così, finisce che il nuovo MacBook Pro in realtà alle promesse dieci ore non ci arriva e un bug nel software causa una falsa stima delle ore rimanenti.

Insomma, Apple non sta dimenticando di avere anche Mac Pro e iMac nel suo catalogo, ma ciò non toglie che, negli ultimi anni, sia cambiato l’approccio. Nella “nuova” società guidata da Cook c’è meno spazio per i PC, ma ciò sul lungo termine potrebbe alienare ulteriormente il pubblico più fedele, sempre più attirato dalla concorrenza.

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