• 5 Maggio 2026 10:52

Corriere NET

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L’Europa cambia le luci dei freni, dovranno essere lampeggianti

Mag 5, 2026

Le nuove regole Ue sulla sicurezza stradale hanno una scadenza fissata: 7 luglio 2026. A partire da quella data le luci posteriori delle auto segnaleranno le frenate brusche con un rapido lampeggio, nel solco del Regolamento UE 2019/2144 sulla sicurezza stradale. Per eliminare gli istanti di esitazione che spesso precedono un incidente, gli enti comunitari introducono il nuovo segnale d’allarme visivo, obbligatorio per tutte le Case automobilistiche presenti nel Vecchio Continente.

Come funziona il lampeggio che salva dai tamponamenti

Nella sua semplicità, il sistema potrebbe segnare un punto di svolta significativo sul fronte della sicurezza. Se oggi la pressione del pedale produce una luce rossa fissa, dal prossimo luglio le cose cambieranno radicalmente nelle situazioni di pericolo. Superata la soglia dei 50 km/h, in caso di decelerazione, superiore ai 6 metri al secondo quadrato, i fanali posteriori inizieranno a lampeggiare in modo intermittente e rapido, attirando subito l’attenzione del conducente che segue. Con questo trucco diminuiranno i tempi di reazione, perché il nostro cervello recepisce il segnale molto più velocemente rispetto a una luce statica, e spariranno le esitazioni che spesso portano al tamponamento in autostrada.

Al conducente non verrà richiesto niente, né di premere tasti né tantomeno di attivare funzioni particolari. In completa autonomia, i sensori di ABS ed ESP, che già oggi monitorano in maniera costante la stabilità e l’aderenza, riconosceranno la criticità della manovra e attiveranno il segnale luminoso in tempo reale. Nell’uso quotidiano, però, la differenza sarà impercettibile. Finché si resta nel flusso del traffico cittadino o si frena dolcemente, i fanali opereranno come al solito per evitare di abbagliare o confondere gli altri conducenti in assenza di un pericolo reale.

Gli altri obblighi in arrivo

A ogni modo, la novità nel sistema di illuminazione rappresenta appena la punta dell’iceberg di un pacchetto di sicurezza molto ampio. Insieme alle luci adattive, le vetture di nuova immatricolazione integreranno una serie di tecnologie volte a correggere l’errore umano con sufficiente anticipo.

Ad esempio, la frenata automatica d’emergenza rileverà, oltre ai veicoli, pure gli utenti fragili della strada, vale a dire i pedoni e i ciclisti, mentre un rilevatore saprà riconoscere la stanchezza del conducente e gli suggerirà una sosta al peggioramento dei riflessi, oltre ad aiutarlo a mantenere la traiettoria corretta. Sempre in ottica di prevenzione, i veicoli integreranno l’Intelligent Speed Assistance, un sistema che incrocia i dati dei segnali stradali con le mappe digitali per segnalare il superamento dei limiti di velocità.

A bordo troveranno spazio altri strumenti funzionali, come il registratore di dati di evento, la cosiddetta scatola nera, e la predisposizione tecnica per l’alcolock, capace di impedire l’avviamento del motore se viene rilevato un tasso alcolemico fuori norma. La stretta sulla sicurezza non toccherà chi possiede già un’auto o chi ne acquisterà una usata nei prossimi anni. L’obbligo scatterà esclusivamente per i modelli di nuova produzione registrati a partire dal 7 luglio 2026: da lì in avanti il mercato europeo sbarrerà i cancelli ai veicoli privi delle dotazioni indicate, stabilendo un prima e un dopo in cui la tecnologia lavora al servizio di tutti.

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