• 23 Luglio 2026 8:53

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Leonardo, l’M-345 è il protagonista assoluto del Farnborough Air Show

Lug 23, 2026

AGI – Leonardo ha presentato al Farnborough Air Show le innovazioni e i vantaggi portati dall’M-345, velivolo a getto per l’addestramento militare basico e avanzato. L’aereo è al centro di un sistema di addestramento integrato che comprende simulatori a terra e tecnologie Live-Virtual-Constructive, capace di ricreare scenari tattici complessi per la preparazione dei piloti.

I vantaggi del nuovo velivolo a getto

“Il primo è che è progettato per essere molto facile da mantenere e da pilotare. È dotato di comandi diretti ed è quindi volutamente privo di sistema fly-by-wire, proprio perché l’aereo deve restare leggero ed essere in grado di decollare di nuovo a pochi minuti da un atterraggio, generando così un grosso volume di ore”, sottolinea all’AGI Giacomo Iannelli, Head of Trainers Project Test Pilot Aeronautics Division di Leonardo. “L’altro grosso vantaggio – aggiunge – è l’economicità nell’uso del velivolo. Producendo ossigeno in autonomia, elimina la necessità di bombole o di impianti esterni per il rifornimento del pilota. Questo lo rende anche molto ‘rischierabile’, può andare fuori senza bisogno di alcun supporto”. 

Da non sottovalutare, spiega ancora Iannelli all’AGI, è il tema del consumo. “Con un pieno di 700 chili di carburante – una quantità che per un pilota rappresenta quasi un livello di emergenza – l’M-345 completa praticamente un’intera missione di volo. I dati sul risparmio riportati dall’Aeronautica sono impressionanti“. In questo contesto si inseriscono anche le novità portate dai simulatori di Leonardo.

Scenari di volo simulati

“A differenza del passato, quando era necessario accumulare molte ore di volo per prendere confidenza con l’aeroplano, i sistemi attuali sono talmente verosimili da ridurre al minimo le missioni reali necessarie per un allievo. A questo si lega un ulteriore vantaggio: grazie ad apparati di bordo come la navigazione GPS (la cosiddetta PBN, Performance Based Navigation), in poche ore di volo l’allievo viene esposto a scenari che solitamente affronterebbe solo sul velivolo finale. Il pilota arriva quindi già pronto, sapendo gestire procedure previste per caccia come l’Eurofighter e l’F35 o per i velivoli da trasporto. Una volta a bordo, quindi, “dovrà naturalmente adattare le informazioni a sua disposizione alle specifiche del nuovo aereo”.

Aumentano in tempi più ridotti anche i dati e gli input ricevuti dall’allievo. “La simulazione a bordo consente di ricreare una situazione tattica reale, gestita dall’intelligenza artificiale e da specifiche programmazioni. Le precedenti generazioni di piloti avevano bisogno di aerei veri in volo per questo tipo di preparazione, perché non c’era niente di simile, mentre oggi gli allievi si addestrano allo stesso livello tramite scenari simulati. Arrivano cosi’ ai reparti operativi con le giuste competenze già acquisite e garantendo, nel frattempo, un notevole risparmio economico”, conclude Iannelli.

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