MILANO – Ore 9.30. Le Borse europee ripartono prudenti con l’attenzione degli investitori sempre puntato sull’andamento del piano vaccinale, in rallentamento a causa della diminuzione delle forniture rispetto a quanto concordato dai Paesi. A mettere il freno ai mercati anche le parole di ieri di Jerome Powell, il numero uno della Fed, secondo cui la ripresa del mercato del lavoro negli Usa è ancora “molto lontana”. Il numero uno della banca centrale Usa ha comunque ribadito che la Fed continuerà a sostenere l’economia americana con bassi tassi di interesse e acquisti di asset.

In Europa, Milano sale in avvio dello 0,21%, Londra cresce dello 0,17%, Francoforte dello 0,18% e Parigi dello 0,3%. Poche indicazioni dall’Asia, dove le principali piazze finanziarie come Tokyo e Shanghai sono chiuse per festività.

In Italia l’attenzione è ancora tutta sul cantiere del nuovo governo Draghi. Il presidente incaricato sembra avere raccolto ormai una maggioranza molto ampia ma oggi sulla piattaforma Rousseau ad esprimersi su un sostegno all’esecutivo saranno gli iscritti del Movimento 5 Stelle, dopo che sia Beppe Grillo sia l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono espressi a favore dell’ingresso nella nuova maggioranza. Lo spread resta stabile, a 94 punti base, con il rendimento del decennale italiano è di nuovo ai minimi sotto lo 0,5%, allo 0,495%. Nuovo test per i titoli di Stato Italiani oggi con il tesoro oggi mette in asta 9 miliardi di btp, dopo i 7 miliardi di Bot di ieri.

Tra le valute, l’euro apre sopra 1,21 dollari e passa di mano a 1,2129 dollari e 126,84 yen. Il cambio dollaro/yen va invece giù a 104,57. La sterlina è invece in rialzo sopra 1,38 dollari. Tra le materie prime, il prezzo del petrolio scende dopo gli ultimi rialzoi: i contratti sul greggio Wti dello 0,4% a 58,41 dollari al barile mentre il Brent ritraccia a 61,18 dollari, sempre con un calo dello 0,4%.