Lazio, tolleranza zero: prelievi coatti per droga ed alcol

Aumentano gli strumenti di contrasto in mano agli organi di polizia chiamati a fronteggiare le malefatte dei pirati della strada.

Grazie al nuovo protocollo studiato in collaborazione tra Regione, Procura e Polizia Stradale, nel Lazio d’ora in poi non sarà più possibile eludere i controlli medici miranti a valutare l’eventuale assunzione di alcol o droga da parte di conducenti di vetture protagoniste di incidenti stradali.

Un corollario operativo indispensabile, per esempio, a rendere funzionale la legge sull’omicidio stradale: si inizia dal Lazio, ma è certo che altre Regioni potranno subito prendere a riferimento le nuove norme.

La grande novità consiste nella possibilità di procedere al controllo dei livelli ematici e salivari anche in modo coatto, quindi forzando la volontà del soggetto interessato all’indagine: una modalità prevista dalla legge, ma finora di fatto inapplicata appunto per la mancanza di un protocollo operativo efficace.

Ora, con la posizione della Procura Generale di Roma che ha ritenuto legittimo il prelievo coattivo del sangue e attraverso la condivisione con Polizia di Stato e Regione Lazio, tutto cambia: finalmente sono stati chiariti l’iter procedurale e le modalità del prelievo, le sostanze da ricercare e i campioni biologici da custodire, disciplinando ed uniformando le attività inerenti l’accompagnamento e l’accertamento coattivo del potenziale stato di alterazione a carico del giudatore.

Inoltre è stato anche stabilito che le strutture dei presidi ospedalieri nel territorio della regione Lazio, formeranno il personale sanitario per eseguire in tempi brevi tutte le operazioni relative ai prelievi ematici e salivari e rendere tempestivamente disponibili i loro esiti alla polizia giudiziaria.