Quando si parla di hypercar da diversi milioni di euro, la lista dei costi di manutenzione sembra non finire mai. Ma c’è un dettaglio che nemmeno gli acquirenti più esperti riescono sempre a immaginare fino in fondo, e che riguarda una delle vetture più estreme mai prodotte da Bugatti: la Bolide. A raccontarlo è stato Manny Khoshbin, imprenditore immobiliare e collezionista californiano molto seguito sui social per la sua sterminata collezione di supercar, che si è trovato davanti a una voce del manuale d’uso capace di lasciare senza parole persino chi di stravaganze automobilistiche se ne intende parecchio.
L’incredibile acquisto di Manny Khoshbin
Khoshbin, iraniano naturalizzato statunitense noto soprattutto per il successo costruito nel settore immobiliare, non è certo nuovo a operazioni del genere: la sua collezione include già diverse hypercar dal valore complessivo di svariati milioni di dollari, mostrate regolarmente ai suoi follower attraverso il canale YouTube personale.
Questa volta, però, il neo acquisto in questione è di quelli che fanno notizia anche solo a nominarli: una Bugatti Bolide, hypercar prodotta in appena 40 esemplari in tutto il mondo e proposta a un prezzo che oscilla tra i 4 e i 7 milioni di euro.
Sotto il cofano trova posto il leggendario motore W16 quadriturbo da 8 litri, capace di erogare circa 1.600 cavalli, un propulsore pensato per funzionare esclusivamente con carburante da competizione a 110 ottani. Numeri da capogiro che raccontano bene la filosofia dietro questo progetto: niente compromessi, solo prestazioni pure da circuito. Ed è proprio scorrendo il “manuale del perfetto proprietario” che Khoshbin si è imbattuto in una prescrizione capace di ridimensionare non poco l’entusiasmo iniziale.
Gomme slick da circuito durano 58 km
Il dettaglio in questione riguarda gli pneumatici Michelin slick montati sulla Bolide, simili a quelli utilizzati in Formula 1 per garantire un’aderenza estrema in pista.
Il problema è che questa gomma ultra tenera, proprio per la sua struttura pensata per il massimo grip possibile, si consuma a una velocità impressionante: secondo quanto indicato dalla stessa Bugatti, il set completo va sostituito dopo appena 36 miglia, l’equivalente di circa 58 chilometri di utilizzo. Una cifra che, tradotta nella pratica, significa che un singolo pomeriggio spinto in pista può tranquillamente esaurire la vita utile degli pneumatici, imponendo un cambio completo prima ancora di aver realmente sfruttato tutto il potenziale della vettura.
E la beffa non finisce qui, perché anche lasciando la vettura ferma in garage, dopo cinque anni le gomme vanno comunque sostituite, a prescindere dai chilometri realmente percorsi. È anche vero però che l’auto prevede un altro set di pneumatici pensati per muovere l’auto nelle situazioni statiche e per spostare l’auto verso il circuito.
14.000 euro ogni cambio gomme
Se il chilometraggio ridotto rappresenta già di per sé un elemento fuori dal comune, il vero shock arriva quando si passa a calcolare i costi. Un singolo set di pneumatici slick per la Bolide costa infatti attorno ai 7.000 euro, ma trattandosi di gomme che vanno sostituite in coppia anteriore e posteriore con caratteristiche differenti, la spesa complessiva per un cambio gomme integrale può facilmente superare i 14.000 euro.
Fatti due conti, rapportando questa cifra ai 58 chilometri di durata media, si arriva a un costo per chilometro percorso che sfiora quota 240 euro, un dato che rende quasi ridicolo il paragone con qualsiasi altra auto stradale, comprese le hypercar più esclusive normalmente omologate per l’uso quotidiano.
Del resto, la Bolide nasce proprio con questa filosofia: privilegiare in modo assoluto le prestazioni in pista, relegando in secondo piano qualsiasi considerazione legata a comfort, praticità o economia di gestione. Per Khoshbin, abituato a maneggiare cifre importanti nella sua collezione, resta comunque una lezione emblematica di cosa significhi davvero possedere un’auto pensata non per essere guidata, ma per essere vissuta come un’esperienza estrema, riservata a pochissimi eletti disposti a sostenerne ogni singolo capriccio.